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comunicato stampa

D'Angelo: Uscita ad Ovest, 'I Verdi ridotti al silenzio in cambio di poltrone'

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Italo D'Angelo
Nella riunione della pseudo maggioranza che mal governa Ancona, i Verdi sono stati richiamati all'ordine sull'uscita a ovest. Da domani potranno fare solo scena muta. Non sono ammessi distinguo da chi ha già incassato la poltrona di Presidente del Consiglio e un altro posto nel CdA di Ancona Ambiente. Peggio del periodo Gramillano.

Vero è, a differenza di quanto proclamato dal capogruppo PD Pistelli, che i Verdi, a tempo debito hanno votato contro l'uscita a ovest in Consiglio comunale. Ma si sa i Verdi sono condizionato dalle condizioni climatiche e - come ama dire uno di loro verdi fuori rossi dentro -oggi devono fare autocritica e restare silenti. Vero è che l'uscita a ovest approvata dal Consiglio comunale il 12 dicembre 2005 era una infrastruttura "a totale carico dello Stato", mentre oggi il PD e company continuano a sostenere la bontà dell'opera "a costo zero per lo Stato".

Ci stiamo avvicinando al 31° anniversario della "grande frana di Ancona" avvenuta il 12 dicembre 1982 ma ancora il PD & soci, non sono riusciti a far illustrare al Consiglio comunale e alla città i dettagli dell'infrastruttura i cui costi vengono stimati in mille miliardi delle vecchie lire. Una strada che passa dentro l'area della frana dopo aver sovrappassato la ferrovia con un viadotto di circa 26 metri di altezza (un grattacielo di 9 piani). I Consiglieri di opposizione che rappresentano la maggioranza degli elettori e delle elettrici di Ancona, hanno dovuto far convocare il Consiglio comunale ricorrendo agli strumenti previsti dalla legge e dal Regolamento.

Un Consiglio "aperto", al quale dovranno essere chiamati a partecipare i rappresentanti del Ministero concedente, del rappresentante dell'ATI, di ANAS e Società Autostrade oltre ai soggetti associativi che si sono interessati nel tempo della vicenda: Italia Nostra, Comitato Ovest, Sinistra per Ancona, Associazioni sindacali dei lavoratori e degli autotrasportatori. Aspettiamo di sapere se i Verdi inviteranno il Ministero dell'Ambiente o qualche esponente ambientalista di Olbia e della Sardegna martoriata si dal maltempo, ma anche dell'incuria e della sordità degli Amministratori locali che, a suo tempo, non hanno espresso alcuna precauzione e prevenzione.

Proprio quello che stà accadendo in Ancona sull'area della grande frana. Un tempo gli ambientalisti e gli ecologisti si occupavano della salvaguardia del territorio. Oggi come viene dimostrato in Ancona, nelle Marche e non solo, sono dediti ai Consigli di Amministrazione e alle poltrone come quella del Presidente del Consiglio comunale, una poltrona che talvolta - come in questo caso - diventa scomoda. Oggi i Verdi ne dovranno valutare il costo.



Italo D'Angelo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2013 alle 18:32 sul giornale del 02 dicembre 2013 - 2725 letture