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8 dicembre: 70° anniversario bombardamento del Piano. Il ricordo dei 45 anconetani che persero la vita

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bombardamento di macerata

Domenica prossima, 8 dicembre, alle ore 11.30, nell’atrio della palazzina che ospita il Corpo Forestale dello Stato (all’interno dell’ex Crass, via Cristoforo Colombo 106), si svolgerà una cerimonia per commemorare il 70° anniversario del bombardamento di Piano San Lazzaro, avvenuto l’8 dicembre del 1943, nel quale persero la vita 45 anconetani.

Nel corso della cerimonia, il sindaco Valeria Mancinelli deporrà una corona di alloro sulla lapide che ricorda il tragico evento. Alcuni cenni storici: Dal 16 ottobre 1943 al 17 luglio 1944 Ancona subì innumerevoli incursioni aeree che causarono complessivamente circa 4.000 morti, il 70% della città distrutta e orrendamente mutilata, oltre a danni incalcolabili al patrimonio sociale, culturale e storico. Dal primo novembre 1943 l’offensiva alleata diventa ancora più consistente: tre grosse formazioni di 24 apparecchi quadrimotori ciascuno, per più di un ora bombardarono la città. In un solo giorno morirono 2.000 persone, venne distrutta un’ala della Cattedrale di San Ciriaco, completamente distrutta la Chiesa di San Lorenzo, semidistrutta la Chiesa millenaria di San Pietro, danneggiate Santa Maria della Piazza e San Cosma, gravemente colpiti ed in parte crollati il Palazzo degli Anziani ed il Palazzo del Governo.

Venne colpito anche il Carcere di Santa Palazia e l’adiacente rifugio di via Birarelli: in un sol colpo morirono 400-500 persone – molte delle quali provenienti dall’orfanotrofio - che vi avevano trovato rifugio. L’8 dicembre 1943 il comando antiaereo tedesco allarmò Ancona e provincia alle 12:04 per una grossa formazione aerea proveniente dal mare; poco dopo 24 apparecchi iniziarono a sganciare su Ancona bombe dirompenti di grosso calibro, del peso presunto di 500 kg: in un unico rapido passaggio investirono tutto il quartiere del Piano San Lazzaro. I danni maggiori furono quelli arrecati al Manicomio Provinciale, nel cui perimetro caddero 32 bombe, demolendo padiglioni e arrecando danni a quelli rimanenti. Le vittime furono 45: 13 tra suore, infermieri e medici, 32 tra i pazienti ricoverati.



bombardamento di macerata

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2013 alle 17:49 sul giornale del 07 dicembre 2013 - 1405 letture