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Consiglio comunale: Pergolesi, Il Sindaco Mancinelli: 'Il comune non è tenuto a sostituirsi allo Stato'

valeria mancinelli 6' di lettura Ancona 10/12/2013 - "Errore della Giunta precedente. Il comune non è tenuto a sostituirsi allo Stato". E' così che il Sindaco Valeria Mancinelli si esprime sulla grave situazione dell'Istituto musicale Pergolesi: dipendenti senza stipendi (nè ammortizzatori sociali, nè contributi previdenziali) da 18 mesi e studenti senza certezza dell'inizio dell'anno scolastico. E mentre la Regione decreta e svela l'Inno delle Marche (Allevi-Greganti), il consiglio comunale di Ancona si pronuncia sul sostegno al Pergolesi.

Consiglio comunale spinoso, martedì pomeriggio, che mette sul piatto della bilancia la sopravvivenza dell'Istituto musicale pareggiato Pergolesi di Ancona. Due le opzioni che si delineano all'orizzonte, stando alle parole del Sindaco Valeria Mancinelli, o "l'anno ponte" (fino al 2014 il sostegno grazie ad un contributo del comune per consentire l'inizio dell'anno accademico, altrove già iniziato a novembre, e l'impegno della statizzazione da parte del Ministero) oppure il supporto da parte del comune "sine die" fino alla statizzazione. Queste, dunque, le opzioni al vaglio del consiglio che alla fine decide per la prima soluzione. Dalla vicenda, oltre al Ministero, si tirano in ballo anche le responsabilità di Provincia e Regione.

A parlare in sede di consiglio sono anche i sindacati da Manuela Carloni (Cgil Marche) al rappresentante nazionale Uil per l'università e ricerca Amicucci. Nè è mancato un accorato appello da parte del docente, nonchè rappresentate RSU docenti, Daniele Gasparini, insignito in questi giorni di un prestigioso premio.

Crispiani (Sel) grida all'errore di grandeur della Giunta Gramillano: "Il sindaco ha aperto un dossier, grazie a noi, e ci ha detto che il suo collega Sindaco Fiorello Gramillano ha fatto un 'errore di grandeur'. Alla città serve una svolta. Finalmente il dato politico: la Mancinelli ammette l'errore della precedente amministrazione. Noi tutti come rappresentati della città ci impegnamo per una mobilitazione cittadina". Il comune di Ancona, durante la scorsa sindacatura, si impegnava a stanziare circa 400 mila euro per il 2013, mentre nè Regione, nè provincia erano interevenuti a riguardo.

Marasca torna sull'attualità ed ai presenti: "Docenti, studenti e genitori che sono venuti qui in aula di Consiglio per sentire cosa può fare il comune per la loro scuola. Mi limito a dire che il comune non può supplire allo stato in attesa di statizzazione. Dall'altra il comune non può neache decidere di chiudere. I rappresentati del Ministero devono prendere semmai questo incarico. Il comune, però, puo forzare la mano e lo ha fatto per chiedere al Ministero la ripartizione dei 5 milioni di euro (fondi che sono stati promessi e drovranno essere ripartiti tra i pareggiati ndr)". Importante, stando a Marasca, che il comune detti al Ministero una scadenza per il Pergolesi, così come per tutti gli istituti musicali pareggiati. Solo così si potrà dare un futuro a studenti e docenti.

"La nosta proposta - ha detto l'ass. alla Cultura Paolo Marasca - non è per mettere una toppa. L'avvio di questo anno è fondamentale per condurre questo tipo di lotta nei confornti del Ministero. Avviamo questo anno, con i fondi del ministero e di quello che riusciremo a mettere, nel rispetto di studenti e docenti. Diamo un limite a noi stessi ed al Ministero per avere delle possibilità. Ancona deve pretendere chiarezza dal Ministero ed è il ministero - ha precisato Marasca - che sta facendo lo scarica barile con tutti i pareggiati".


L'opposizione non è d'accordo, ma allo stesso tempo non è troppo uniforme come minoranza. A Berardinelli (Pdl Forza Italia) non piace la proposta della maggioranza: "Un errore il paletto del giugno 2014: si scarica sul Ministero ogni colpa. Ma sono daccordo con i 5 stelle che ipotizzano un piano industriale per il furturo del pergolesi. Bene l'ODG presentato dal consigliere Rubini anche se mi sembra un pò fumoso".

Quattrini (M5S), schierato con Sel, vorrebbe una scelta chiara da parte dell'Amministrazione."Pensiamo al futuro ad un piano alternativo, come l'accorpamento con Pesaro". Anche se a riguardo la Mancinelli precisa che è necessaria una norma del Parlamento.

D'Angelo (La tua Ancona) non concorda, al di là dei colori politici, poichè avrebbe preferito riflettere e valutare in consiglio una soluzione comune. "Noi le risposte siamo chiamate a darle - ha dichiarato D'Angelo - vedo la maggioranza sorridere, ma gli anconetani non sorridono. Io non avrei dato 180 mila euro ai teatri, contenitori vuoti, ma a lavoratori onesti come quelli del Pergolesi. Evitiamo le lotte partitiche. Qualsiasi progetto noi votiamo qui oggi i soldi non se li portano a casa. Il discorso che fa il sindaco - ha aggiunto ancora D'Angelo - è chiaro, ma voi siete gli eredi di quella maggioranza. Invito ancora a riflettere e uscire da questo consiglio con un atto comune".

Interviene anche Pelosi (Pd): "L'impegno del comune è di non farsi scaricare dal ministero una cosa che è di sua competenza. Il comune di Ancona deve mettere un punto, una scadenza, verso la statizzazione. Chiedo al mio partito e non solo un impegno forte, così come ai rappresentati parlamentari. L'ente si è preso responsabilità non di sua competenza e bisogna fare chiarezza: facciamo pressione sui nostri rappresentanti a Roma".

Mentre il Capogruppo Loredana Pistelli (Pd) precisa: "Il documento da noi presentato è abbastanza preciso e puntuale per responsabilizzare tutti coloro che sono coinvolti nel problema. Noi con questo ODG abbiamo richiamato Ministero e Regione a prendersi i propri impegni, mentre l'impegno del Comune sarà dato in questa fase fino alla chiusura dell'anno accademico. I cinque miliioni di euro per i pareggiati vengano stanziati dal Ministero. Noi ci impegnamo a garantire un contributo per l'anno 2014".

Con 29 presenti, 1 astenuto e 18 favorevoli passa in aula l'Ordine del Giorno proposto dalla maggioranza. Un documento che sancisce l'impegno del contributo (si parla di 50/100 mila euro) del comune a sostegno del Pergolesi fino a giugno 2014, concludendo così l'anno scolastico del Pergolesi a cui si aggiungeranno i fondi statali promessi per i pareggiati (5 milioni di euro da distrubuire). Il tutto a patto che il Ministero, dal momento che si parla di un ente di alta ricerca, prenda i propri impegni, a partire quella data, verso la statizzazione. Respinta invece la proposta presentata da Sel che chiedeva un contributo per l'Istituto di 450 mila euro.






Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2013 alle 16:39 sul giornale del 11 dicembre 2013 - 2966 letture

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