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Parte da Ancona e Senigallia il corso per la difesa della costa dallo spiaggiamento di idrocarburi

Progetto Neptune 2' di lettura Ancona 15/12/2013 - Si è tenuto nelle Marche il primo corso di formazione dedicato alla pulizia delle coste in caso di spiaggiamento di idrocarburi realizzato da Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito del progetto "Neptune".

Il corso, a cui hanno partecipato volontari di protezione civile e tecnici delle amministrazioni comunali costiere della provincia di Ancona, è stato organizzato con la collaborazione del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Marche, della Capitaneria di Porto di Ancona e della Marina Militare.

L’intenso percorso formativo, che ha avuto inizio venerdì 13 dicembre ad Ancona presso la Sala Sant’Agostino della Marina Militare, ha affrontato il tema degli interventi relativi alla pulizia delle coste in caso di sversamento in mare di prodotti petroliferi e conseguente spiaggiamento sulle coste, partendo dalla descrizione delle diverse competenze di tutti i soggetti che cooperano in caso di emergenza, dal Dipartimento della protezione civile alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, agli enti locali, e dei possibili ruoli e compiti per il volontariato di protezione civile.

Domenica 15, invece, è stata realizzata un’esercitazione pratica in esterna a Senigallia (AN) nel corso della quale sono state testate le procedure operative presentate nel corso di formazione. Il problema degli sversamenti di idrocarburi in mare, causati da incidenti o dalle intense attività operazionali è particolarmente rilevante per il nostro Paese, interamente proiettato nel Mediterraneo con i suoi ottomila chilometri di coste che rappresentato una risorsa insostituibile e di inestimabile pregio ambientale, lungo le quali ogni giorno transitano oltre 2.000 traghetti, 1.500 cargo, 2.000 imbarcazioni commerciali e 300 navi cisterna e su cui insistono grandi e importanti porti, impianti di raffinazione e depositi di oli combustibili.

Proprio partendo da queste considerazioni, dal 2002 - anno dell’ incidente della petroliera Prestige che ha causato uno sversamento di migliaia di tonnellate di idrocarburi in mare con uno spiaggiamento che ha interessato lunghi tratti di costa in Galizia - Legambiente ha avviato un percorso per organizzare e formare proprie squadre di volontari di protezione civile preparate ad intervenire al fianco delle autorità preposte coniugando tempestività, professionalità e sicurezza. Con il Dipartimento della Protezione Civile, Legambiente ha realizzato il primo manuale tecnico sull’intervento del volontariato nella pulizia delle coste in caso di spiaggiamento di idrocarburi, presentando un metodo di organizzazione del lavoro facilmente applicabile e riproducibile su tutto il territorio nazionale, che coniuga efficacia e utilizzo di attrezzature di facile reperimento e di costo contenuto.

In questo quadro di attività si inserisce anche il progetto "Neptune" che Dipartimento della Protezione civile e Legambiente hanno ideato con l’intento di far crescere il volontariato locale di protezione civile, le competenze e le specializzazioni al servizio delle amministrazioni locali costiere e la sinergia tra tutti i soggetti istituzionali competenti per affrontare anche questa delicata tipologia di emergenze.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2013 alle 16:08 sul giornale del 16 dicembre 2013 - 795 letture

In questo articolo si parla di attualità, protezione civile, legambiente, legambiente marche, progetto neptune

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