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POLITICA

07.01.2014 17:16
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da Loretta Boni
PdCI ANCONA Sez.”T.Modotti”

Boni (PdCI): Casa de Nialtri, 'L’emergenza casa e le politiche attive. Futuro?…Il 2064 comincia oggi'

Partito dei Comunisti Italiani

Continuano ad arrivare alla ex scuola di Via Ragusa, oltre al cibo e agli indumenti, anche adesioni e sostegno all’occupazione di uno spazio lasciato abbandonato e trasformato da una cinquantina di senza tetto in abitazione d’emergenza.

Ad Ancona ormai tutti hanno capito che l’occupazione è avvenuta per l’esplosione di un bisogno che non ha trovato risposte nei mesi passati, e ha il merito di aver portato con forza “l’emergenza casa” al centro del dibattito politico dell’intera città.

L’occupazione è quindi un grido di dolore lanciato dalla varia umanità che questa crisi globale scaraventa ai margini delle nostre strade, varia umanità che obbedisce per intanto alla legge più importante del “primum vivere”. Nessuno nasconde la catena di problematiche che questa occupazione solleva. Temi complessi che hanno bisogno di tutte le competenze necessarie, Sindaco, sindacati, associazioni specifiche senza inutili e dannosi bracci di ferro e minacce di prove di forza; ma le possibili risposte vanno ricercate oggi fuori dagli schemi di sempre e le possibili soluzioni a volte sono offerte proprio dai diretti interessati: i problemi legati al rapporto con i senza tetto ad Ancona vengono spesso risolti nei quartieri facendo comunità. Penso al quartiere degli Archi e penso alla Casa de Nialtri. Esperienze diverse, risposte diverse, tutte con dentro il valore dell’inclusione che provano ad affrontare l’emergenza prima che diventi “far-west”.

C’è un patrimonio pubblico importante inutilizzato che deve essere valorizzato e non oggetto di svendite più o meno mascherate. Censimenti di edifici vuoti e abbandonati, case popolare, graduatorie e criteri che tengano conto della crisi, politiche dell’accoglienza e del lavoro. Di tutto questo denunciamo ritardi e mancanze, e chiamiamo in causa le responsabilità dell’Amministrazione Mancinelli. E’ il momento di cambiare strada e pensare in grande, pensare al dopo, pensare a costruire il futuro…Il 2064 comincia oggi.

Aprilo qui https://vivere.me/WNi
POLITICA

Boni (PdCI): Casa de Nialtri, 'L’emergenza casa e le politiche attive. Futuro?…Il 2064 comincia oggi'

Partito dei Comunisti Italiani

Continuano ad arrivare alla ex scuola di Via Ragusa, oltre al cibo e agli indumenti, anche adesioni e sostegno all’occupazione di uno spazio lasciato abbandonato e trasformato da una cinquantina di senza tetto in abitazione d’emergenza.

Ad Ancona ormai tutti hanno capito che l’occupazione è avvenuta per l’esplosione di un bisogno che non ha trovato risposte nei mesi passati, e ha il merito di aver portato con forza “l’emergenza casa” al centro del dibattito politico dell’intera città.

L’occupazione è quindi un grido di dolore lanciato dalla varia umanità che questa crisi globale scaraventa ai margini delle nostre strade, varia umanità che obbedisce per intanto alla legge più importante del “primum vivere”. Nessuno nasconde la catena di problematiche che questa occupazione solleva. Temi complessi che hanno bisogno di tutte le competenze necessarie, Sindaco, sindacati, associazioni specifiche senza inutili e dannosi bracci di ferro e minacce di prove di forza; ma le possibili risposte vanno ricercate oggi fuori dagli schemi di sempre e le possibili soluzioni a volte sono offerte proprio dai diretti interessati: i problemi legati al rapporto con i senza tetto ad Ancona vengono spesso risolti nei quartieri facendo comunità. Penso al quartiere degli Archi e penso alla Casa de Nialtri. Esperienze diverse, risposte diverse, tutte con dentro il valore dell’inclusione che provano ad affrontare l’emergenza prima che diventi “far-west”.

C’è un patrimonio pubblico importante inutilizzato che deve essere valorizzato e non oggetto di svendite più o meno mascherate. Censimenti di edifici vuoti e abbandonati, case popolare, graduatorie e criteri che tengano conto della crisi, politiche dell’accoglienza e del lavoro. Di tutto questo denunciamo ritardi e mancanze, e chiamiamo in causa le responsabilità dell’Amministrazione Mancinelli. E’ il momento di cambiare strada e pensare in grande, pensare al dopo, pensare a costruire il futuro…Il 2064 comincia oggi.


Boni (PdCI): Casa de Nialtri, 'L’emergenza casa e le politiche attive. Futuro?…Il 2064 comincia oggi'
POLITICA

Boni (PdCI): Casa de Nialtri, 'L’emergenza casa e le politiche attive. Futuro?…Il 2064 comincia oggi'

07.01.2014 17:16 2
comunicato stampa

Continuano ad arrivare alla ex scuola di Via Ragusa, oltre al cibo e agli indumenti, anche adesioni e sostegno all’occupazione di uno spazio lasciato abbandonato e trasformato da una cinquantina di senza tetto in abitazione d’emergenza.

Ad Ancona ormai tutti hanno capito che l’occupazione è avvenuta per l’esplosione di un bisogno che non ha trovato risposte nei mesi passati, e ha il merito di aver portato con forza “l’emergenza casa” al centro del dibattito politico dell’intera città.

L’occupazione è quindi un grido di dolore lanciato dalla varia umanità che questa crisi globale scaraventa ai margini delle nostre strade, varia umanità che obbedisce per intanto alla legge più importante del “primum vivere”. Nessuno nasconde la catena di problematiche che questa occupazione solleva. Temi complessi che hanno bisogno di tutte le competenze necessarie, Sindaco, sindacati, associazioni specifiche senza inutili e dannosi bracci di ferro e minacce di prove di forza; ma le possibili risposte vanno ricercate oggi fuori dagli schemi di sempre e le possibili soluzioni a volte sono offerte proprio dai diretti interessati: i problemi legati al rapporto con i senza tetto ad Ancona vengono spesso risolti nei quartieri facendo comunità. Penso al quartiere degli Archi e penso alla Casa de Nialtri. Esperienze diverse, risposte diverse, tutte con dentro il valore dell’inclusione che provano ad affrontare l’emergenza prima che diventi “far-west”.

C’è un patrimonio pubblico importante inutilizzato che deve essere valorizzato e non oggetto di svendite più o meno mascherate. Censimenti di edifici vuoti e abbandonati, case popolare, graduatorie e criteri che tengano conto della crisi, politiche dell’accoglienza e del lavoro. Di tutto questo denunciamo ritardi e mancanze, e chiamiamo in causa le responsabilità dell’Amministrazione Mancinelli. E’ il momento di cambiare strada e pensare in grande, pensare al dopo, pensare a costruire il futuro…Il 2064 comincia oggi.

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