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comunicato stampa

Inaugurato l'anno giudiziario, On. Lodolini: 'Pd è impegnato nel rendere questa una legislatura costituente anche per la giustizia'

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onorevole lodolini

''Il Pd è impegnato nel rendere questa una legislatura costituente anche per il settore della giustizia italiana''. Lo ha detto al termine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, Emanuele Lodolini deputato Pd, che ha espresso apprezzamento per la qualità delle relazioni e del dibattito sullo stato di salute della giustizia marchigiana e sulle urgenze della giustizia penale e civile e sulle priorità che dovranno essere affrontate nei prossimi mesi, in particolare sull'emergenza del sovraffollamento carcerario.

Lotta alla corruzione pubblica e privata e al malaffare per ridare credibilità al nostro Paese nelle sedi internazionali, aumentare la fiducia e, dunque, la capacità di attrarre investimenti esteri e premiare le imprese oneste, sono per Lodolini gli impegni da portare avanti e ''allo stesso tempo, riorganizzare e potenziare la macchina della giustizia significa garantire - ha proseguito - un effettivo stato di diritto al sevizio dei cittadini''. "Anche il settore carcerario - ha concluso - aspetta da troppo tempo una risposta rispetto al problema del sovraffollamento, perchè si possa restituire dignità alla condizione di vita dei detenuti e si contribuisca, al tempo stesso, a mettere le forze di polizia penitenziaria nelle condizioni di svolgere in sicurezza il proprio lavoro.

Il contrasto al fenomeno del sovraffollamento carcerario è stato uno degli obiettivi principali nell’azione del Ministero della Giustizia in questa legislatura. Inoltre approveremo nelle prossime settimane un pacchetto di riforme che, unite ad una dotazione di risorse umane, finanziarie e strumentali che ad oggi sono del tutto inadeguate ed insufficienti, consentirà all'Italia di presentarsi in Europa con le soluzioni atte ad evitare le sanzioni e che serviranno, soprattutto, a superare la condizione degradante in cui vivono i detenuti in alcune carceri del nostro paese".

Sul versante della lotta alla criminalità organizzata, cresce la consapevolezza degli effetti distorsivi per l’economia della disponibilità in capo alle mafie di capitali pressoché illimitati, in un periodo peraltro di generale carenza di liquidità. La lotta alla mafia non può conoscere soste. Le recenti minacce al sostituto procuratore Nino Di Matteo e al procuratore aggiunto Maria Teresa Principato, sono l’ulteriore dimostrazione che la sfida della criminalità organizzata allo Stato è tuttora in atto e che il coraggio e l’acume di molti magistrati e di uomini e donne appartenenti alle forze dell’ordine colpisce gli interessi economici dei mafiosi e ne scompagina i piani criminali.



onorevole lodolini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2014 alle 18:55 sul giornale del 27 gennaio 2014 - 825 letture