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comunicato stampa

'Liberamente, l'arte per non essere in disparte', l'Ombudsman inaugura la mostra di opere dei detenuti

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Liberamente

Oltre cinquanta detenuti coinvolti, decine di ore di lezioni teoriche e pratiche nella casa circondariale di Montacuto e nell'Istituto a custodia attenuata di Barcaglione e una serie di incontri con artisti e poeti di fama internazionale.

Il progetto “Liberamente, l'arte per non essere in disparte”, promosso dall'Ombudsman delle Marche e realizzato in sinergia con il mondo della scuola e il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, dopo tre anni di lavoro oltrepassa le sbarre e si traforma in una mostra. Nei quadri paesaggi fantastici, cieli luminosi. Nelle poesie tanti ricordi, grandi sogni e la parola carcere che diventa “casa del tempo”.

Lunedì mattina il taglio del nastro nella Sala del Rettorato dell'Univpm ad Ancona (P.zza Roma), dopo la presentazione dei risultati dell'iniziativa e le testimonianze di tutti i protagonisti. “Il progetto proseguirà con il coinvolgimento di nuovi istituti di pena e la collaborazione diretta tra studenti e detenuti” - ha annunciato l'Ombudsman Italo Tanoni. “Carcere e scuola”, questo il nome del nuovo percorso formativo, interesserà, oltre i due istituti penitenziari di Ancona, quelli di Pesaro e Marino del Tronto.

I laboratori creativi di educazione visiva e poesia, condotti dai docenti Alfio Albani e Bruno Mangiaterra, sono iniziati nel 2011 a Montacuto, coinvolgendo 30 detenuti comuni e 10 di alta sicurezza. Nel 2012 l'esperienza è stata avviata anche a Barcaglione, con 13 allievi e oltre trenta ore di corso. Le lezioni sono state integrate con una serie di incontri con personalità del mondo dell'arte e della cultura. I detenuti hanno conosciuto gli artisti Bruno D'Arcevia e Elio Marchegiani, gli scrittori Umberto Piersanti e Gianni D'Elia e il latinista e scrittore Alessandro Fo.

Piena disponibilità a proseguire questa esperienza è stata espressa sia dal Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Annamaria Nardiello, che dai dirigenti scolastici delle scuole coinvolte, Giulietta Breccia del Liceo artistico Mannucci di Ancona e il professor Albani del Liceo Classico Perticari di Senigallia. Positivo anche il bilancio dei due direttori degli istituti detentivi, Santa Lebboroni (Montacuto) e Maurizio Pennelli (Barcaglione), che hanno sottolineato l'arricchimento reciproco tra operatori e reclusi che questo progetto ha ottenuto.

La mostra resterà aperta fino al 6 febbraio e potrà essere visitata tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2014 alle 16:01 sul giornale del 28 gennaio 2014 - 1661 letture