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comunicato stampa

Ex Savoia: D'Angelo, 'La Giunta ha deciso'

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Italo D'Angelo
I cespugli della maggioranza, ma anche parte del PD, si stanno accorgendo, seppure in ritardo, che in Ancona si è determinata una cessione di sovranità o meglio un’appropriazione della sovranità democratica da parte del Sindaco e della sua Giunta che si sentono “in diritto” di fare ciò che credono opportuno impermeabili alle critiche, supponenti amministratori che stanno mostrando limiti severi non solo in ordine al tempo dedicato al Comune ma anche sulle proposte per la città.

Il risultato elettorale avrebbe dovuto consigliare un approccio partecipativo e coinvolgente anche i gruppi di minoranza (che hanno ottenuto la maggioranza dei voti) perché la situazione di Ancona ha bisogno di misure importanti e di qualità. Il Sindaco e la maggioranza hanno voluto imporre un solco con le minoranze, svillaneggiate sulle nomine di rappresentanza(presidente del consiglio e Presidenti e Vice Presidenti delle Commissioni permanenti) un approccio di tipo proprietario delle Istituzioni senza precedenti: neanche quando la coalizione di maggioranza ha superato il 70% dei voti. §

Al Sindaco sono stati concessi poteri assoluti al limite dell’arbitrio e i risultati si vedono: comportamenti autoritari, scelte fatte in casa, irrisione dei cespugli della maggioranza, un solco anche con le forze politiche della maggioranza. Un solco anche con gli indirizzi programmatici e con il principio della continuità amministrativa, utilizzata per comodo durante la campagna elettorale. L’esempio più recente quello dell’ex Savoia.

L’argomento è stato valutato con un doveroso approfondimento e con un’adeguata partecipazione democratica con una soluzione ritenuta utile e conveniente per il Comune, la Provincia e la Corte di Appello. Le Commissioni Consiliari hanno fatto audizioni e esaminata la proposta avanzata dall’allora Sindaco, dagli Assessori Pasquini e Biekar. Un progetto che avrebbe determinato secondo gli esponenti PD di due anni fa economie di spesa in quanto i rimborsi ministeriali sarebbero aumentati, la valorizzazione dello stabile di proprietà comunale del Viale della Vittoria il recupero del fabbricato delle Palombare, sede del Giudice di Pace, da destinare ad uso dei servizi per i cittadini del quartiere in fase di espansione demografica.

La Giunta ha deciso: “contrordine” senza coinvolgere minimamente il Consiglio. Allo stesso modo si decide il futuro delle aziende partecipate, le privatizzazioni, le missioni. Non solo nomine ma indirizzi politici che sono di competenza delle forze politiche e dei gruppi consiliari. Noi abbiamo auspicato e auspichiamo un cambio di passo. Da parte nostra continueremo ad avanzare proposte per la città. Il nostro movimento civico, aperto a uomini e donne anche di idee diverse tra loro, ha come unico interesse il bene comune, il bene di Ancona.



Italo D'Angelo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2014 alle 22:36 sul giornale del 31 gennaio 2014 - 1333 letture