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On: Lodolini, 'Libri di lettura e studenti: buono sconto per l´acquisto'

onorevole lodolini 3' di lettura Ancona 05/02/2014 - L´articolo 9 del decreto "Destinazione Italia" introduce un credito d´imposta per l´acquisto di libri, stanziando a questo fine 50 milioni. Intento lodevole, ma attuazione impossibile a causa dell´esiguità di risorse.

I contribuenti Irpef italiani potenzialmente beneficiari dello sconto fiscale (al 19 per cento) sono 29 milioni. Quindi lo sconto fiscale massimo, se tutti ne volessero usufruire, sarebbe pari a 50 diviso 29 milioni: 1,27 euro. Impossibile, allora, gestire le potenziali perdite di gettito, contenendole all´interno dello stanziamento previsto. Dopo un´ampia discussione, il gruppo PD della Commissione Finanze della Camera, presso la quale è in corso l´esame referente del decreto, ha perciò deciso di proporre un emendamento, accolto dal Governo, che modifica la misura da credito d´imposta a "buono sconto" destinato all´acquisto di libri di lettura (anche in formato digitale) presso librerie per gli studenti degli istituti secondari di secondo grado. Il "buono sconto" per ciascuno dei 2 milioni e settecentomila studenti dei licei e istituti superiori italiani sarà di circa 19 euro (50 milioni diviso 2.700.000) e varrà il 19 per cento, potendo così attivare una spesa per l´acquisto di libri del valore di circa 100 euro per ciascun soggetto e di 270 milioni nell´aggregato.

Se le librerie saranno furbe, cercheranno di attrarre la spesa dei "buoni" offrendo sconti ulteriori, e facendo così aumentare il valore complessivo del venduto attivabile dalla misura. Per le librerie il "buono sconto" equivale a un credito fiscale, automaticamente deducibile dalle imposte. La proposta deriva da semplici considerazioni di buon senso: (a) un vero credito d´imposta per l´acquisto di libri avrebbe bisogno di ben altro livello di copertura finanziaria, meglio allora restringere la platea dei beneficiari per ottenere un effetto reale; (b) trasferire il "buono sconto" in credito fiscale per le librerie elimina la necessità di complicati e costosi adeguamenti organizzativi (ad esempio, dotare tutte le librerie di "scontrini parlanti", come le farmacie); (c) molte Regioni hanno sperimentato con successo misure simili di sostegno alla lettura, quindi è possibile che le (poche) risorse messe in campo dal Governo centrale possano sommarsi a risorse stanziate dai bilanci regionali e aumentare il volano finanziario dell´intervento; (d) nell´impostazione proposta, la misura non si limita a sostenere la domanda di lettura ma offre anche un aiuto all´offerta, soprattutto alla rete distributiva tradizionale delle librerie di prossimità.

L´augurio e la speranza sono che la misura possa essere effettivamente attuabile nei prossimi mesi: le risorse stanziate infatti derivano dai Programmi Operativi Nazionali dei Fondi Strutturali europei, e potranno essere effettivamente spese solo dopo l´accordo con l´Unione Europea. Qualche dubbio, poi, resta sulla possibilità di utilizzare questi fondi sull´intero territorio nazionale (e questo, sia detto per inciso, è un ulteriore motivo per abbandonare lo strumento del credito d´imposta proposto dal Governo). Occorrerebbe almeno aggiungere qualche stanziamento dal Fondo di Sviluppo e Coesione e da fondi di natura settoriale, così come è avvenuto, ad esempio, per il credito d´imposta per attività di ricerca e sviluppo contenuto nell´articolo 3 del decreto "Destinazione Italia".


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2014 alle 15:28 sul giornale del 06 febbraio 2014 - 1098 letture

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