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On Lodolini: approvato in Aula alla Camera il decreto 'Destinazione Italia'

emanuele lodolini 7' di lettura Ancona 11/02/2014 - Approvato in Aula alla Camera il decreto 'Destinazione Italia'. On. Lodolini: "Importanti misure per lo sviluppo e il rilancio delle imprese".

Dopo un lungo lavoro in Commissione Finanze e Attività produttive, dove sono stato impegnato, è stato oggi approvato il decreto 'destinazione Italia' che contiene importanti interventi per contenere le tariffe elettriche e del gas e l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese. Il governo ha stralciato le norme sulla Rc Auto che abbiamo criticato fin dall'avvio della discussione in commissione; con il varo di un apposito disegno di legge del governo sarà possibile adesso discutere in maniera approfondita di questo tema importante mettendo al centro gli interessi degli utenti e dei danneggiati.

Nel merito, nel decreto vi sono importanti misure di carattere energetico: l'emendamento che riguarda le piccole rinnovabili, gli impianti di piccola taglia, è a prima firma del Partito Democratico. Si stimano 800 milioni di euro di risparmio che andranno a favore degli utenti e dei cittadini. C’è il sostegno alla nuova imprenditoria con tassi a interesse zero: c’è una copertura di 300 milioni di euro, che favorirà la nascita di alcune migliaia di posti di lavoro. Ci sono 20 milioni di euro di fondo costituito specificatamente per l'imprenditoria femminile.

Per quanto riguarda la competitività vi sono all'interno di «Destinazione Italia» misure di sostegno alla ricerca e sviluppo, il credito di imposta sul 50 per cento delle spese incrementali annue. Si è detto che è poco 200 milioni all'anno per un triennio, che muovono 500 milioni di attività all'anno. C'è un pacchetto di misure di finanziamento per le aziende, che tendono a facilitare il ricorso al credito extrabancario: i minibond, i cosiddetti minibond, titoli che poggiano sulle solidità delle nostre piccole e medie imprese, una misura capace di combattere in maniera efficiente la stretta creditizia, il cosiddetto credit crunch.

Per quanto riguarda l'innovazione e la digitalizzazione trovano spazio all'interno di questo articolato, il voucher dei 10 mila euro per la diffusione delle tecnologie informatiche nelle aziende, e anche le misure per il sostegno alla lettura, buoni-lettura per studenti di scuola media superiore, utilizzabili da librai come credito di imposta, 50 milioni di euro di investimento che mettono in circolo 250 milioni di attività: una misura attesa e significativa per l'editoria e per la lettura.

E poi il tema delle bonifiche Il Pd che appoggia senza «se» e senza «ma», il principio europeo del «chi inquina, paga». Ieri abbiamo chiarito quelli che potevano essere dubbi, abbiamo fugato tutti i sospetti, ma a questo punto questo provvedimento ha lo scopo di avviare quelle attività di messa in sicurezza, di bonifica e riuso dei siti inquinati nel nostro Paese, che da troppo tempo giacciono fermi e di cui non si riesce a far partire il compimento. Una misura che potenzialmente può movimentare molte centinaia di milioni di investimenti, producendo lavoro e occupazione. Infine, come annunciato nei giorni scorsi, nel decreto c'è l'emendamento a firma Petrini, Lodolini, Giulietti, Benamati finalizzato a considerare legittima la vendita di aziende in esercizio nell’ambito di procedure di amministrazione straordinaria. Una otizia importante per le Regioni Marche e Umbria e per i tanti lavoratori della ex Antonio Merloni riassorbiti dalla JP Industries. Questo emendamento scongiura il ripetersi di altri “casi Merloni”, che ha visto annullare la cessione dell’azienda alla JP Industries, mettendo a rischio il futuro occupazionale di tanti lavoratori.

Cosa prevede il Destinazione Italia? Compensazioni tra crediti e debiti nei confronti della Pubblica amministrazione, risparmi sulla bolletta elettrica per 850 milioni di euro, incentivi alla lettura, misure per favorire il credito alle pmi, crediti d'imposta per ricerca e sviluppo, indennizzi alle imprese impegnate nella realizzazione della Tav o di altre opere strategiche che hanno subito atti di sabotaggio. Sono i punti fondamentali del decreto "Destinazione Italia", approvato in Aula alla Camera e che passa ora al Senato per ottenere il via libera finale entro il 21 febbraio. Ecco le singole voci: Risparmi in bolletta - Il taglio è stimato in 850 milioni e dovrebbe andare soprattutto a vantaggio delle imprese. Il provvedimento, come ha spiegato il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato nel Consiglio dei ministri di dicembre che aveva approvato il testo, punta ad allungare di sette anni, su base volontaria, il periodo di godimento degli incentivi da parte dei produttori di energia rinnovabile, che tanto pesano in bolletta: con questa variazione si punta a un risparmio di almeno 700 milioni (il testo la definisce una stima "prudente"). A questi si aggiungono 150 milioni del cosiddetto "ritiro dedicato", ossia del prezzo che paga il Gse per l'energia derivante da impianti rinnovabili di potenza fino a 10 MW. Buono-libri - Risparmi in vista, poi, anche per chi frequenta le librerie. Il governo mette a disposizione un fondo di 50 milioni di euro per gli anni dal 2014 al 2016 per l'acquisto di libri. Cambia la formulazione originaria: adesso le scuole superiori distribuiranno agli studenti i voucher per l'acquisto di libri di lettura (quindi non scolastici) con uno sconto del 19% nelle librerie che avranno aderito all'iniziativa. Le librerie recupereranno lo sconto agli studenti in sede di dichiarazione d'imposta.

Compensazione cartelle imprese con crediti P.A - Doveva essere una sospensione e invece, dopo i rilievi della Ragioneria e della Commissione Bilancio, si è trasformata in una compensazione. In pratica, per il 2014 le imprese in credito con la p.a. potranno compensare i debiti maturati con l'agente di riscossione. Sarà un decreto del Mef, di concerto con il ministero dello Sviluppo economico, da emanare entro 90 giorni dall'entrata in vigore del Destinazione Italia, a stabilire le modalità, rispetto rigorosamente gli equilibri di finanza pubblica. No aumento accise birra - Salta l'aumento delle accise sulla birra previsto dal primo marzo 2014.

Credito d'imposta - A favore delle imprese, il decreto offre un credito d'imposta per la ricerca e lo sviluppo: il tetto è di 200 milioni e ciascun beneficiario (purché abbia fatturato annuo sotto i 500 milioni) può goderne fino a un massimo annuale di 2,5 milioni. Vengono poi introdotti voucher da 10mila euro per la digitalizzazione delle imprese, nonché la possibilità di emettere mini-bond per aggirare il credit crunch.

Crisi industriali - Una serie di norme è dedicata alla riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale e per le bonifiche dei siti di interesse nazionale (per esempio Porto Marghera). Internazionalizzazione delle imprese - Capitolo a parte, con il Fondo per la promozione degli scambi che cresce di 22,5 milioni nel 2014, e alle facilitazioni per le start up innovative che vogliano sbarcare in Italia, con l'apertura delle dogane 24 ore su 24 e agevolazioni per i visti.

Fondo danni no-tav - Spunta il fondo per il risarcimento delle imprese danneggiate dagli attacchi No- Tav, con un emendamento "a sostegno delle imprese impegnate nella realizzazione di infrastrutture strategiche che subiscano il danneggiamento di materiali, attrezzature e beni strumentali in conseguenza di atti non colposi commessi al fine di ostacolare o rallentare l'esecuzione delle opere".

Mutui a tasso zero - Vengono estesi anche all'imprenditorialità giovanile e femminile e fra i progetti rientrano anche le iniziative nel commercio e nel turismo.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2014 alle 17:00 sul giornale del 12 febbraio 2014 - 1826 letture

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