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ATTUALITà

27.02.2014 11:55
firma generica autore

da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd

Stop ai test di ingresso all'Università. L'On. Lodolini sottoscrive una proposta di legge

onorevole lodolini

L’on. Emanuele Lodolini ha sottoscritto la proposta di legge riguardante l’abolizione dei test di accesso ai corsi universitari, nuove norme per l’accesso ai corsi nonché il sostegno a quegli studenti che, pur essendo capaci e meritevoli, non dispongono dei mezzi per proseguire gli studi.

“L’Italia vanta il triste primato europeo di abbandoni degli studi universitari, con una media di due studenti su tre che non raggiungono la laurea – ha affermato l’On. Lodolini – Di fronte alla crescente disoccupazione giovanile è quanto mai necessario investire in istruzione e formazione, garantendo uguali possibilità di accesso allo studio così come alla ricerca di un posto di lavoro. La proposta di legge che ho sottoscritto va in questa direzione, attraverso l’abolizione dei test di ingresso all’università che, istituiti per adeguare l’istruzione terziaria italiana a quella europea, hanno finito per scaturire l’effetto opposto, dando vita ad un sistema che ha di fatto impedito il libero acceso alla formazione universitaria e il diritto allo studio".

"Se il diritto allo studio - prosegue Lodolini - rappresenta uno dei principi fondamentali ed inalienabili della persona infatti, è opportuno abolire il sistema di accesso a numero programmatico viste anche le criticità riscontrate nel corso degli anni dallo stesso procedimento selettivo che spesso risulta essere una vera e propria lotteria in cui si gioca il destino di tanti giovani. Oltre all’abolizione dei corsi a numero chiuso, la proposta di legge invita il Governo ad introdurre percorsi di orientamento per le classi terminali delle scuole superiori, ad attuare monitoraggi periodici per l’accesso ai corsi e soprattutto a rimuovere gli ostacoli che scoraggiano i ragazzi poveri e di talento dall'acquisire un'istruzione superiore attraverso l'istituzione del reddito di formazione da assegnare in base al merito ed al reddito familiare”.

Aprilo qui https://vivere.me/Y02
ATTUALITà

Stop ai test di ingresso all'Università. L'On. Lodolini sottoscrive una proposta di legge

onorevole lodolini

L’on. Emanuele Lodolini ha sottoscritto la proposta di legge riguardante l’abolizione dei test di accesso ai corsi universitari, nuove norme per l’accesso ai corsi nonché il sostegno a quegli studenti che, pur essendo capaci e meritevoli, non dispongono dei mezzi per proseguire gli studi.

“L’Italia vanta il triste primato europeo di abbandoni degli studi universitari, con una media di due studenti su tre che non raggiungono la laurea – ha affermato l’On. Lodolini – Di fronte alla crescente disoccupazione giovanile è quanto mai necessario investire in istruzione e formazione, garantendo uguali possibilità di accesso allo studio così come alla ricerca di un posto di lavoro. La proposta di legge che ho sottoscritto va in questa direzione, attraverso l’abolizione dei test di ingresso all’università che, istituiti per adeguare l’istruzione terziaria italiana a quella europea, hanno finito per scaturire l’effetto opposto, dando vita ad un sistema che ha di fatto impedito il libero acceso alla formazione universitaria e il diritto allo studio".

"Se il diritto allo studio - prosegue Lodolini - rappresenta uno dei principi fondamentali ed inalienabili della persona infatti, è opportuno abolire il sistema di accesso a numero programmatico viste anche le criticità riscontrate nel corso degli anni dallo stesso procedimento selettivo che spesso risulta essere una vera e propria lotteria in cui si gioca il destino di tanti giovani. Oltre all’abolizione dei corsi a numero chiuso, la proposta di legge invita il Governo ad introdurre percorsi di orientamento per le classi terminali delle scuole superiori, ad attuare monitoraggi periodici per l’accesso ai corsi e soprattutto a rimuovere gli ostacoli che scoraggiano i ragazzi poveri e di talento dall'acquisire un'istruzione superiore attraverso l'istituzione del reddito di formazione da assegnare in base al merito ed al reddito familiare”.


Stop ai test di ingresso all'Università. L'On. Lodolini sottoscrive una proposta di legge
ATTUALITA'

Stop ai test di ingresso all'Università. L'On. Lodolini sottoscrive una proposta di legge

27.02.2014 11:55 2
comunicato stampa

L’on. Emanuele Lodolini ha sottoscritto la proposta di legge riguardante l’abolizione dei test di accesso ai corsi universitari, nuove norme per l’accesso ai corsi nonché il sostegno a quegli studenti che, pur essendo capaci e meritevoli, non dispongono dei mezzi per proseguire gli studi.

“L’Italia vanta il triste primato europeo di abbandoni degli studi universitari, con una media di due studenti su tre che non raggiungono la laurea – ha affermato l’On. Lodolini – Di fronte alla crescente disoccupazione giovanile è quanto mai necessario investire in istruzione e formazione, garantendo uguali possibilità di accesso allo studio così come alla ricerca di un posto di lavoro. La proposta di legge che ho sottoscritto va in questa direzione, attraverso l’abolizione dei test di ingresso all’università che, istituiti per adeguare l’istruzione terziaria italiana a quella europea, hanno finito per scaturire l’effetto opposto, dando vita ad un sistema che ha di fatto impedito il libero acceso alla formazione universitaria e il diritto allo studio".

"Se il diritto allo studio - prosegue Lodolini - rappresenta uno dei principi fondamentali ed inalienabili della persona infatti, è opportuno abolire il sistema di accesso a numero programmatico viste anche le criticità riscontrate nel corso degli anni dallo stesso procedimento selettivo che spesso risulta essere una vera e propria lotteria in cui si gioca il destino di tanti giovani. Oltre all’abolizione dei corsi a numero chiuso, la proposta di legge invita il Governo ad introdurre percorsi di orientamento per le classi terminali delle scuole superiori, ad attuare monitoraggi periodici per l’accesso ai corsi e soprattutto a rimuovere gli ostacoli che scoraggiano i ragazzi poveri e di talento dall'acquisire un'istruzione superiore attraverso l'istituzione del reddito di formazione da assegnare in base al merito ed al reddito familiare”.

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