Il Nuovo Centro Destra con Alfano pronto alle 'larghe intese'? Ma non con la Mancinelli

Bugaro e Silvetti, NCD Marche 3' di lettura Ancona 28/02/2014 - Il Nuovo Centro Destra con Alfano regionale non esclude, per il bene di Ancona, la possibilità delle 'larghe intese'. Ma "non con il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli". A riferirlo a margine di una conferenza Giacomo Bugaro, presidente regionale del NCD. Mentre Daniele Silvetti, consigliere regionale ed esponente di NCD evidenzia: "Ancona governo acefalo, città mal rappresentata".

Il Nuovo Centro Destra con Alfano regionale ed anconetano scende in campo in Regione, come ad Ancona, e va oltre l'opposizione. Pare non escluda la possibilità di 'larghe intese' come insegna il governo nazionale guidato da Renzi ora e prima Letta. Ma sebbene questo accordo potrebbe realizzarsi nel governo regionale guidato da Gian Mario Spacca, a cui la destra riconosce autorevolezza e dal momento che "esistono i presupposti generali", altrettanto non può dirsi, a loro avviso, per il Comune di Ancona, guidato da Valeria Mancinelli. Per la città Capoluogo di Regione, infatti, non ci sarebbero "nè presupposti politici, nè generali".

"Riteniamo che in questo momento ad Ancona ci sia un governo acefalo - ha dichiarato il consigliere regionale esponente del Nuovo Centro Destra, Daniele Silvetti - una città mal rappresentata addirittura non rappresentata. Il sindaco Mancinelli ha avuto (ricordando le elezioni ndr) i minor voti di sempre nella storia democratica di questa città".

Con il 28 febbraio, inoltre, il Nuovo Centro Destra chiude la prima fase operativa con la costituzione dei Circoli. "Ad Ancona è con soddisfazione - dicono gli appartenenti - che annunciamo la nascita di ben 7 Circoli i cui Presidenti saranno delegati al 1° Congresso nazionale previsto a Rimini i prossimi 29 e 30 marzo". A coordinare i lavori di Circolo saranno i neo presidenti incaricati: Nuova Ancona a Luigi Conte, al Lorien Luca Piergiacomi, al Giovani Marche Matteo Bartoloni, al Fare Quadrato Gaetano Rocco, al Umanesimo liberale Paolo Pelosi, al Liberi e forti Giorgio Leoni e non ultima una presidentessa al Controvento Sonia Sanna.

Nonostante la crisi generale della politica, il NCD ad Ancona e più in generale marchigiano apre agli elettori di centrodestra. Con la chiusura del Popolo delle Libertà, infatti, la maggior parte di questi esponenti, senza rinnegare nulla, hanno fatto questa scelta schierandosi con Alfano. "Oggi con obiettività e soddisfazione - ci dicono - possiamo affermare che NCD nelle Marche come ad Ancona, esprime la più numerosa e qualificata dirigenza ex PdL".

Nella città Capoluogo NCD si presenta con due Consiglieri regionali (Bugaro e Silvetti), un Consigliere comunale (Pizzi), ma lo stesso Consiglio comunale potrebbe riservare delle novità con future nuove adesioni. Circa duecento, inoltre, gli iscritti ai circoli. Adesioni raccolte in poco più di un mese. "NCD Ancona si colloca evidentemente all'opposizione - ci dicono dalle file del partito - della Amministrazione Mancinelli, posizione ulteriormente favorita dall’atteggiamento e dall’immobilismo dannoso per la comunità cittadina che il Sindaco ha tenuto sin dal suo insediamento, dimostrandosi inadeguata al ruolo che poco più di un quarto dei cittadini votanti gli hanno assegnato".

La nuova forza politica alfaniana guarda al futuro puntando a stimolare l’Amministrazione sui temi decisivi per lo sviluppo della città, "in maniera equilibrata ma ferma" ed con una opposizione, o forse chissà "larghe intese", che ha come "stella polare il bene comune, quello del ceto medio, dei moderati che oggi subiscono più di altri la mannaia della crisi".

Ed ora si attende il congresso nazionale del partito, solo poi si potrà dare una sede ufficiale al partito che già è in fase di ricerca e provvisoriamente sarà attiva grazie al coordinamento dei Circoli in attesa che lo Statuto del Movimento venga approvato.








Questo è un articolo pubblicato il 28-02-2014 alle 13:53 sul giornale del 01 marzo 2014 - 3581 letture

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I loro leader nazionali hanno già precisato che quando il padrone (BERLUSCONI) fischierà loro torneranno all'ovile PDL, FORZA ITALIA o come si chiamerà il marchio dello statista pregiudicato per le elezioni politiche.
Però non si accontentano ed anche loro scoprono il bello di "essere forza di opposizione e forza di governo" perché così non si perde mai e qualcosa in più si può sempre prendere.
Cara Sig.ra Avv. MANCINELLI Valeria Sindaco di Ancona non sono mai stato leggero con Ella nei miei commenti ma se le chiedo scusa ci giura solennemente che questo affronto ce lo salva? Anche se il suo partito tranquillamente a livello nazionale sta con questi elementi ed a livello regionale e questione sono di spartizione di incarichi? Suo padre ho letto è stato partigiano lo faccia almeno per la sua memoria.




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