Pietralacroce: 'Centro Tennis a rischio fallimento'. Vichi presenta una interrogazione

matteo vichi, PSI Ancona 2' di lettura Ancona 10/03/2014 - A pietralacroce è presente un centro tennis composto da sette campi comunali che da anni sono in gestione all'associazione tennis ancona. Tale Associazione ha contratto negli anni debiti economici importanti che hanno portato nell'ultimo anno ad avere anche delle interruzioni nella fornitura delle utenze, in particolare del gas, con conseguente mancata pressurizzazione dei palloni e impossibilità a svolgere le attività sia di ordine amatoriale che agonistico sui campi. Tale situazione si è ulteriormente aggravata nel mese di dicembre tanto che si è arrivati al rischio di fallimento della società.

Le ricadute socio-economiche sono ingenti in quanto:

- all'interno della struttura lavorano dipendenti che hanno ricevuto in maniera non continua gli stipendi

- la struttura accoglie una scuola tennis, tale attività amatoriale ed agonistica rischia di venir meno per la mancanza di campi dove giocare e pariamo di circa 80/100 ragazzi

-difficoltà di iscrizione dei ragazzi alla federazione tennis per problematiche di morosità della società e di conseguenza impossibilità di far partecipare atleti anconetani a manifestazioni sportive promosse dalla federazione italiana tenni

-copertura di soli tre palloni su sette per mancanza di liquidità con ricadute importanti in termini di introiti economici e progressivo crollo delle iscrizioni dei soci che attualmente sono in munsero insufficiente al sostentamento

- progressivo invecchiamento e scadimento della struttura sportiva per mancanza di fondi dedicati al recupero e ripristino dei campi, attualmente in condizioni disastrate, e della struttura che di conseguenza perde valore economico -chiusura da circa un mese del ristorante inserito nella struttura per controversie con la società in essere.

Per queste ragioni nel mese di dicembre i maestri sono stati ascoltati dall'Amministrazione comunale che aveva preso l'impegno di cercare una soluzione con la possibilità pro-tempore di una gestione affidata alla società dei maestri per non lasciare a casa tutti i giovani e ragazzi atleti dalle manifestazioni sportive e successivamente realizzare un bando per l'assegnazione dei campi sortivi. successivamente però la situazione è cambiata per cui una nuova società , espressione della precedente gestione, ha preso la guida del centro sportivo lasciando sul piatto tutte le problematiche ed al tempo stesso, l'amministrazione non ha risposto alle successive sollecitazioni espresse dai maestri di tennis che non hanno avuto più ulteriori comunicazioni.

A tal propositi si chiede dunque: a) conoscere allo stato attuale la reale situazione gestionale del centro sportivo b) conoscere la situazione patrimoniale ed il reale stato di indebitamento analizzando le motivazioni che hanno portato alla situazione attuale. c) conoscere quali sono i provvedimenti che l'amministrazione intende mettere in atto per salvaguardare la struttura sportiva ed il capitale immobiliare comunale sia nel breve periodo che come scenario futuro






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-03-2014 alle 17:55 sul giornale del 11 marzo 2014 - 4960 letture

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Se un'attività economica, lasciamo perdere la parola sport ove gli sforzi devono essere finalizzati alle attività dilettantistiche o di promozione, non ha i conti in regola normalmente fallisce.
Quello che lascia basiti ed indignati è il fatto dei debiti accumulati nei confronti dei fornitori di gas ed acqua. Come è possibile? normalmente, per le persone e le società, anche sportive, normali dopo massimo due bollette insolute arrivano i sigilli ai contatori mentre nel caso così non risulta. Chi ha autorizzato queste deroghe ora paghi. Sicuramente la cittànanza di ancona ha ben altre esigenze che quelle di favorire il tennis.