Nidi: i genitori per la prima volta in comune. Si pensa ad una ricorrenza annuale

Borini e Urbinati 1' di lettura Ancona 12/03/2014 - Per favorire il passaggio alla scuola dell'infanzia Accompagnare i genitori dei bambini che frequentano l'ultimo anno dell'asilo nido alla scuola dell'infanzia. Un passaggio delicato, che vede i piccoli misurarsi con ambienti e numeri più ampi.

E' questo lo scopo dell'incontro che si è svolto ieri pomeriggio nella ex sala del consiglio comunale su iniziativa dell'assessorato alle Politiche educative che ha accolto la proposta della dirigente scolastica Elisabetta Micciarelli. Alle tante mamme presenti l'assessore Tiziana Borini e le dirigenti che hanno partecipato hanno illustrato le caratteristiche della scuola che i bimbi andranno a frequentare, rispondendo a dubbi e domande.

Un appuntamento da riproporre annualmente a tutta la comunità dei genitori, è stato detto, per potenziare la dimensione dell'orientamento e della accoglienza che la scuola dell'infanzia ha mutuato dai nidi. “I singoli istituti comprensivi singolarmente -ha fatto presente l'assessore- organizzano da anni riunioni con le famiglie, ma mai finora era stato organizzato un incontro pubblico. Lo abbiamo fatto a iscrizioni chiuse per non favorire un istituto piuttosto che un altro ma il prossimo anno potremmo anticipare l'appuntamento”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2014 alle 11:44 sul giornale del 13 marzo 2014 - 1349 letture

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Andrea Raschia

14 marzo, 18:09
Buone notizie? Di sicuro, serve un risveglio di coscienze e di politiche. E che tutto non si risolva nella celebrazione di ricorrenze annuali.
È indispensabile una diversa attenzione nei confronti di un livello educativo nella fase più delicata della crescita. Come sarebbe auspicabile un cambio di passo. In primo luogo, da parte del governo nazionale. L’asilo nido non può più essere classificato tra i servizi a “domanda individuale”. È troppo oneroso per famiglie alle prese con difficoltà crescenti. Senza dimenticare che, una forte presenza dell’ente locale nei servizi educativi è fondamentale. Presenza che nel nostro Comune,purtroppo, si è drasticamente ridotta. Negli anni ’90 erano 9 gli Asili Nido gestiti in modo diretto con circa 60 educatrici.
Adesso, le strutture pubbliche sono ridotte a 5 e il personale dimezzato, 34 unità in servizio; mente la gestione è allargata al privato.
L’impegno dei genitori continua a essere impagabile.

Al nido Babylandia sono giunti fino a proporre di sostenere le spese di pavimentazione per rendere agibile lo spazio esterno. Sono trascorsi inutilmente quasi cinque mesi, però, senza che dal coordinamento del servizio sia giunto un riscontro, una risposta.
È comprensibile che la gestione della macchina comunale non stia offrendo prove edificanti, incapace di stimolare e valorizzare ogni possibile collaborazione: ma è così complicato e difficile cogliere un’opportunità concreta come questa?




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