Piazza del papa, CNA: 'Le attività dell'area sono fondamentali'

piazza del papa ancona 2' di lettura Ancona 12/03/2014 - “Siamo comunque favorevoli a valutare un’eventuale proposta per individuare un’area dedicata alla movida”. Movida sì o movida no in Piazza del papa? La Cna interviene sulla questione dopo essersi confrontata con la presidenza del territorio, composta ovviamente da imprenditori che hanno la loro attività ad Ancona.

“Noi riteniamo che, fermo restando la necessità di individuare delle regole e farle rispettare per la civile convivenza con i residenti – dichiara Andrea Riccardi segretario Cna Ancona – i pubblici esercizi che gravitano attorno a Piazza del Papa siano un buon biglietto da visita per un capoluogo che deve aprire le porte non solo ai cittadini, ma anche agli studenti e ai visitatori”.

La vicina Romagna viene presa spesso come esempio e la stessa Rimini ha nella vecchia pescheria a pochi metri da Piazza Cavour una concentrazione di locali notturni che hanno contribuito a rendere famosa la città di Fellini.

“Per quanto riguarda un’eventuale proposta volta ad individuare aree da destinare all'apertura di nuove attività per la movida notturna, con regolamenti sui limiti dell'acustica più flessibili rispetto a quelli del centro cittadino – continua Loredana Giacomini Presidente Cna Ancona – possiamo essere favorevoli, ma non si devono dimenticare gli imprenditori che attualmente gravitano su Piazza del Papa e che hanno investito soldi e lavoro in una piazza che ad oggi è considerata il vero centro città. Le imprese del centro vanno tutelate come devono essere tutelate tutte le imprese del territorio, anche in risposta ad una crisi economica che ha penalizzato i consumi e aumentato le imposte”.

Il neo segretario della Cna di Ancona nei scorsi giorni ha incontrato il sindaco e dichiarato la massima disponibilità al confronto serio e costruttivo, a partire da un piano che risolva i problemi del centro cittadino, come la riqualificazione dell'area pedonale, l'arredo urbano, i parcheggi, la percezione della sicurezza e la tassazione locale. “Ancona è un contenitore con tante ricchezze che devono essere valorizzate e messe a sistema – conclude Riccardi – a partire dal circuito che inizia dal porto, abbraccia il parco del Cardeto, comprende il centro storico e tutte le attività commerciali, artigianali e pubblici esercizi che garantiscono l'accoglienza dorica per chi abita o visita la città”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2014 alle 18:44 sul giornale del 13 marzo 2014 - 1036 letture

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