Uscita Ovest, Quattrini (M5S): 'A quale titolo il Vice Presidente del Consiglio regionale replica a un'interrogazione parlamentare?'

Andrea Quattrini 2' di lettura Ancona 14/03/2014 - "Come è noto i Deputati 5 stelle hanno depositato un'interrogazione n. 4-03809 riguardante la concessione della c.d. “Uscita Ovest” del Porto di Ancona nella quale vengono paventate plurime irregolarità, quando non vere e proprie violazioni di legge. L’atto di sindacato ispettivo non ha ancora avuto risposta". Così il capogruppo MoVimento 5 stelle Ancona Andrea Quattrini.

Successivamente, l'On. Agostinelli, in base al testo della Convezione ha scritto al Ministro dell'economia e delle finanze e al DG del Tesoro, affinchè esercitino la necessaria quanto doverosa vigilanza per evitare che si producano ingenti danni alla finanza pubblica.

Non si capisce a quale titolo il Vice Presidente del Consiglio regionale replichi a un'interrogazione parlamentare, in luogo di un Ministro inadempiente come i Ministri Lupi e Padoan ai quali i Deputati del MoVimento 5 stelle hanno segnalato plurime iregolarità riferite alla Convenzione per l'uscita a Ovest, "ufficialmente trasmessa" dall'On.le Donatella Agostinelli al Comune di Ancona.

Altrettando irrituali sono le assicurazioni di Bugaro sul fatto che il MIT ha ottemperato alle leggi e alle Delibere CIPE (provi a indicare gli accessi agli atti e i riferimenti). Eppure il CIPE con delibera n. 9/2011 del 5 maggio 2011 ha richiesto, tra l'altro, di aggiungere un articolo 9-bis, che regoli gli istituti del recesso, oltre che della revoca e della risoluzione della convenzione, specificando che i mutamenti sostanziali del quadro legislativo e regolatorio non devono essere inclusi tra le possibili cause legittimanti la corresponsione di indennizzo.

Come mai è stata inclusa una clausola "suicida per lo Stato" che prevede «Il Concessionario avrà diritto ad un indennizzo/risarcimento a carico del Concedente in ogni caso di recesso e/o comunque cessazione anticipata del rapporto di Convenzione pur indotto da atti e/o fatti estranei alla volontà del Concedente, anche di natura straordinaria e imprevedibile».

Nè si capisce perchè il rispetto della legalità o la difesa dell'interesse pubblico siano considerate "battaglie di retroguardia". A meno che per essere di "avanguardia" occorre saccheggiare lo Stato e indebitarlo per opere pubbliche utili solo a chi dovrebbe realizzarle. Comunque stiano tranquilli Bugaro e soci. Intanto è stato sventato il tentativo di introdurre il contributo dello Stato fino al 50% dell'opera. Tra poco vedrà che anche la "clausola suicida" verrà cambiata e si dovrà procedere all'aggiornamento del Piano economico finanziario. Non per le vie brevi ma con le "carte in mano".


da Andrea Quattrini
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2014 alle 17:12 sul giornale del 15 marzo 2014 - 1806 letture

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Circa l'intervento del vice presidente del consiglio regionale marche in merito ad un'interrogazione depositata in una camera del parlamento mi vengono in mente due brocardi:
EXCUTATIO NO PETITA ACCUSATIO MANIFESTA
cioè sanno che ci sono degli errori, probabilmennte effettuati da amici, e quindi cercano, anche se non destinatari della richiesta, di addurre delle scuse, peraltro puerili, ma così non fanno che accusarsi.
CUI PRODEST
in pratica per verificare le responsabilità bisogna cercare a chi giovano i vantaggi economici e, stante le motivazioni non direttamente richieste e peraltro puerili, fanno sorgere il dubbio di quali interessi possono esserci dietro.
Infine, stante l'incestuosa alleanza nazionale fra PD e NCD, il tentativo di trovare scuse per qualcosa che è indifendibile può essere un "atto di fede", o di "omaggio" al Re SPACCA, per chiedere poi qualche "assessorato / feudo" per manifesta federlà.
Il prossimo futuro ci dirà la verità sottostante.