Tre appelli per avere una rappresentanza marchigiana nel Parlamento europeo

Marche ed Umbria nell'Unione Europea 2' di lettura Ancona 18/03/2014 - Le elezioni Europee permettono ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti a Bruxelles su liste divise in circoscrizioni. La circoscrizione del Centro Italia comprende Lazio, Toscana, Marche ed Umbria. Le due regioni più popolose riescono però quasi sempre ad accaparrarsi tutti i 16 europarlamentari in palio, lasciando Umbria e Marche senza alcuna rappresentanza in Europa.

La circoscrizione Italia Centrale conta 10.900.000 abitanti. La metà di questi vive e vota nel Lazio (5.587.000). Della restante metà la maggior parte (3.700.000) vive e vota in Toscana. Le Marche contano appena 1.500.000 abitanti e l'Umbria ancora meno, solo 900.000.
Con questi numeri è evidente che i candidati laziali e toscani riescono ad ottenere molte più preferenze di quelli marchigiani ed umbri. Il risultato è che spesso Marche ed Umbria non hanno alcun rappresentante nel Parlamento Europeo.

Per dare anche a Marche e Umbria una giusta rappresentanza è necessario che le due regioni facciano fronte comune.
Per questo la stampa online di Marche ed Umbria lancia tre appelli.

Appello alle forze politiche:
Candidate personalità che possano rappresentare al meglio entrambe le regioni.

Appello ai candidati:
Impegnatevi pubblicamente, una volta eletti, a rappresentare entrambe le regioni. Mantenete contatti con Enti locali, associazioni di categoria, e organi di informazione di entrambe le regioni. Sottoscrivete pubblicamente questo impegno lasciando alle redazioni dei sottoscrittori i vostri recapiti.

Appello agli elettori:
Esprimete due preferenze, una ad un candidato umbro ed una ad un candidato marchigiano.

La rappresentatività al Parlamento Europeo di ogni regione è fondamentale per la democrazia e l'economia dei nostri territori. In Europa si decide il nostro futuro, si stanziano milioni di euro per lo sviluppo ed è giusto che ogni territorio abbia il proprio referente.

Sottoscrivono questo appello:
Michele Pinto - direttore responsabile di VivereSenigallia.it
Alessandro Maria Li Donni - direttore editoriale di VivereOrvieto.com
Giulia Mancinelli - direttore editoriale di VivereMarche.it
Alessia Rossi - direttore editoriale di VivereSanBendetto.it
Laura Rotoloni - direttore editoriale di VivereAncona.it

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AnconaToday.it






Questo è un editoriale pubblicato il 18-03-2014 alle 09:52 sul giornale del 19 marzo 2014 - 3213 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, europa, marche, unione europea, umbria, editoriale

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Concordo e sottoscrivo

Luigi Alberto Weiss

18 marzo, 18:57
Non concordo e non sottoscrivo. Mi pare un'operazione miope e un po' provinciale. Se ognuno reclama il proprio rappresentante regionale in un ambito europeo, allora va a ramengo la stessa idea di Europa. Piuttosto si pretenda che le Marche abbiano più peso politico già nel Parlamento e nel Governo nazionale (anche senza affidarsi alla corrente renziana del PD), dove mi pare che si sia un po'... debolucci, al di là delle rappresentanze sedute sui banchi di Camera e Senato. Se si avesse più peso politico, si avrebbero meno problemi per ferrovie, strade di grande comunicazione, porti, collegamenti aerei, università, crisi aziendali ecc.

Condivido la sottoscrizione ma faccio presente che forse il problema è nella scelta dei candidati marchigiani da parte dei partiti.
Finora la "fauna" locale vista non ha pressoché mai interessato neanche i concittadini marchigiani.
Le poche volte che un nome marchigiano è andato in Europa i risultati sono stati drammatici perché non ha pensato alle Marche o meglio all'italia ed ai problemi regionali della circoscrizione che lo aveva eletto comprese le marche ma solo la sua cittadini per prepararsi ad un rientro al termine.
Non c'è riuscito comunque il partito dove fare danni è riuscito comunque a piazzarlo.
Speriamo che i candidati siamo persone serie, preparate non con precedenti vite politiche ma esperienza professionali.
E senza procedimenti penali pendenti o in corso.

massimo cortese

18 marzo, 23:15
L'appello è senz'altro condivisibile,ma io lo farei innanzitutto alla società civile, le liste per le elezioni europee si fanno a Roma e a Firenze. Grazie comunque per l'impegno, tentar non nuoce.
Massimo Cortese

Paul Manoni

19 marzo, 12:52
L'idea di Europa di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, ben documentata ne "Il Manifesto di Ventotene", con il quale molti oggi si riempiono la bocca, va ben al di là del campanilismo velato contenuto in questo appello.

Se ad essere contestata e criticata è proprio l'Europa composta dagli interessi economici e di potere dei singoli Stati (campanilismo), cioè quella che ci ritroviamo oggi che è anche quella che si trova all'opposto di quella sognata da Spinelli e Rossi (Stati uniti d'Europa), personalmente non posso ne concordare, ne sottoscrive questo appello.

Un po' di campanilismo non ha mai fatto male a nessuno. Avere un parlamentare eurooeo di casa potrebbe anche essere una buona cosa. Sono completamente concorde.




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