Falconara: Lodolini, OpenCamera 'Un'Italia ed un'Europa che cambiano partendo dal territorio'

Emanuele Lodolini ed Albarosa Talevi 4' di lettura 24/03/2014 - Un'Italia ed un'Europa che cambiano partendo dal territorio. Così la lettura del parlamentare pd, Emanuele Lodolini, durante l'incontro con i falconaresi ad OpenCamera presso il Touring hotel a Falconara domenica mattina. La volontà: "Far tornare questa città ad avere un ruolo importante a livello regionale". A suggellare l'iniziativa anche il segretario cittadino del Pd, Albarosa Talevi.

Un passaggio di governo che suggella la chiusura di una fase e l'apertura di una nuova fase, quella da Letta a Renzi. Uno scenario che il parlamentare pd, Emanuele Lodolini, definisce "diverso". A suo avviso, infatti, non è stato "un vezzo, nè un capriccio" l'approdo di Renzi a presidente del Consiglio, ma "uno stato di necessità". "E ora -dice Lodolini - abbiamo messo a disposizione l'uomo migliore per dare un senso a questa legislatura con tutti i limiti del caso. Perchè se la legislatura è iniziata male non può rischiare di finire peggio, poichè non ci saranno seconde opportunità". E se il tentativo di Matteo Renzi dovesse fallire, stando a Lodolini, sarebbe un "fallimento collettivo".

E se l'Italia ha cambiato verso anche l'Europa, secondo il parlamentare, dovrebbe farlo. "Vogliamo un'altra Europa: cambiamo verso anche a Bruxelles". A breve, infatti, le elezioni europee con tanto di semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea. "Davanti a noi l'elezioni europee - ha dichiarato Lodolini - Renzi ha già invertito le tendenze e bisogna ritrovare le motivazioni dentro e fuori da palazzo. Oggi vedo un cambio di passo nel seguire le vicende del nuovo governo e se Letta, nei vertici europei, ci ha riconsegnato credibilità con Renzi servirà una consapevolezza nuova, quella di 'fare i compiti a casa' senza mettere in discussione i parametri di Maastrict. Obiettivo ritornare a far crescere il nostro paese tenendo conto dei debiti".

Fare per la prima volta dopo anni una manovra di natura espansiva a sostegno del potere d’acquisto di lavoratori e lavoratrici di reddito basso e medio, fino a 25 mila euro, e a sostegno della competitività delle imprese con la riduzione dell’Irap, la riduzione della bolletta elettrica e una riduzione delle imposte sulle imprese a fronte del capitale reinvestito nelle aziende, attraverso l’ACE, che frutta alle imprese uno sgravio di più di due miliardi nel 2014. Dire basta alle politiche di rigore, austerità senza politiche di sviluppo e crescita.

E la sfida che l'On. Lodolini vede davanti è quella di "cambiare noi stessi per cambiare l'Europa". Mentre lancia un monito: "Il dibattito tra europa si ed europa no? - ha replicato Lodolini - dico solo che questa potrebbe essere una opportunità mancata. Non possiamo immaginare l'Italia senza l'Europa: sarebbe come dire "no" ai fondi comunitari e non solo. Noi negli anni ci siamo fatti sfuggire treni importanti a livello locale". Puntare, infine, sulla credibilità.

Tre i pilastri da tenere a mente - precisa Lodolini - economia, politica e lavoro."Noi parliamo di costi delle riforme, ma poco parliamo dei costi di riforme mancate in termini di tempo e di denaro. Già la stessa Legge elettorale ha evidenziato un cambio di credibilità. Una legge elettorale, con difetti, ma che sancisce che non ci saranno più larghe intese a favore di maggioranze stabili". E' così che dalla Legge elettorale, ancora perfettibile a suo avviso, si passa ad altre cose da fare come la riforma del Senato, il titolo quinto e non solo. Diversi i provvedimenti ancora da portare a termine dallo sblocco pagamento dei debiti video PA, il piano casa, la riduzione Irap sulle aziende, 80 euro in più a 10 milioni di italiani che guadagnano meno di 1500 mensili...."Ci sono timidi segnali di ripresa, e non sarà oggi, ma nel futuro l'inversione di marcia si tradurrà in nuovi posti di lavoro".

Ma oltre all'Europa ed al governo nazionale c'è anche il lavoro per il territorio. "Tutte le mie interrogazioni - ha detto in conclusione - hanno avuto come punto di riferimento il nostro territorio perché il dovere di un parlamentare è sollecitare il governo".

Tra questi l'emendamento sulla ex Merloni. "Con grande orgoglio - ha detto - ho portato a casa un emendamento che salva 700 posti di lavoro dell'ex Merloni che dopo la richiesta di acquisto da parte di un imprenditore locale, il tribunale di Ancona ha dichiarato la vendita illegittima. Ma ad a oggi si salvano 700 posti di lavoro". Così come la Legge su Porto ed interporto.

E poi, non ultima, Falconara. "Una città che ha potenzialità - ha detto infine Lodolini - politiche e commerciali" ed ora bisogna "prepararsi al meglio per le future sfide, dopo le sconfitte del Pd locale". "Serve ambizione che ci potrà far tornare ad avere in questa città un ruolo importante a livello regionale".








Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2014 alle 10:54 sul giornale del 25 marzo 2014 - 3009 letture

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Gli ammortizzatori sociali, compresa la CIGS ordinaria ed in deroga, sono stati di fatto ridotti se non eliminati.
I politici (deputati e senatori) hanno però previsto l'estensione ed il finanziamento per il personale dei partiti in difficoltà perché molti di essi sono solo "parolai senza mestiere vero" che sanno che alle prossime elezioni saranno mandati al C.I.O.F. ad iscriversi come in ricerca di lavoro ma, consapevoli del fatto che non sanno fare niente, si sono attrezzati in tempo.
Se cambiamo BERSANI con RENZI basta guardare i precedenti articoli di non più di un anno fa. Scandaloso.