Congresso Cgil Marche. La lettera dell'On. Lodolini al Segretario generale Roberto Ghiselli

onorevole lodolini 4' di lettura Ancona 26/03/2014 - "Mi dispiace non essere presente con Voi, ma Impegni d'Aula con relative votazioni me lo impediscono. Tuttavia ritengo doveroso, come forma di rispetto per quanto fate e quanto di importante da sempre rappresentate, inviare queste righe di saluto al vostro Congresso regionale".

"...In Italia vi è, oramai da tempo, una vera e propria emergenza lavoro e nella nostra regione, per la sua forte tradizione manifatturiera, questo purtroppo si avverte con maggiore forza. Il contributo del Sindacato è molto importante per invertire la rotta e riprendere il cammino verso un nuovo sviluppo. Verso un nuovo modello di sviluppo equo e sostenibile. Conosco la vostra energia, passione, generosità".

"In questo primo anno di impegno in Parlamento ho seguito con attenzione le criticità, le vertenze e le emergenze del territorio, presentando specifiche interrogazioni per sensibilizzare e sollecitare il Governo. In molti casi di positiva gestione delle crisi è stato fondamentale l’impegno comune di istituzioni e parti sociali. Il settore manifatturiero, fondamentale nel territorio, necessita di un progetto condiviso, innovativo, che metta al centro i temi della qualità, della legalità, della sostenibilità ambientale, del rapporto tra aziende e territorio. Mi impegnerò per sostenere ogni iniziativa che, con i sindacati, con le imprese e con le istituzioni locali, si renderà utile e necessarie per dare un futuro alla competitività delle aziende e all’occupazione. Siamo in una fase difficile ma densa di opportunità, che ci stimola tutti a lavorare con fiducia perché finalmente si avvii quel cambiamento per il quale da tanto tempo molti di noi si spendono".

"La sfida è ricollocare su basi nuove una necessaria e armoniosa sintesi tra la vocazione industriale ed economica, culturale e turistica, la valorizzazione del paesaggio e contemporaneamente favorire lo sviluppo economico sostenibile. Per far questo occorre parlare di Bellezza. La Bellezza come fattore produttivo determinante. Bellezza come nuovo motore di sviluppo. Certo, pur se si vedono timidi segnali di ripresa, gli effetti della crisi sono ancora tutti presenti. Il nuovo Governo ha di fronte a sé sfide importanti, che non possono che partire dalle emergenze sociali, economiche e del lavoro, che vanno affrontate con decisione per poi poter costruire proposte credibili per un cambiamento profondo e duraturo".

"Occorre rispondere alle urgenze, ridefinire il sistema economico e produttivo e riformare il mondo del lavoro, rilanciandone il valore costituzionale e costruendo un nuovo welfare fondato sulle persone e sulle persone che lavorano. La riforma del lavoro deve essere un processo aperto e condiviso, con imprese, sindacati, mondo del lavoro, istituzioni: tutti devono dimostrare responsabilità e uno straordinario spirito collaborativo per mettere poi il Governo nelle condizioni di decidere per il meglio. Si tratta di fare qualcosa subito per invertire la rotta della crisi reinnescando la dinamica della crescita economica, ma servono scelte chiare che l’Europa può e deve fare con un determinante impegno della presidenza italiana. In questa fase l’Italia può cogliere risultati, anche capitalizzando il faticoso lavoro compiuto negli ultimi due anni per mettere in sicurezza i conti pubblici".

"Risultati che consentono, nell’immediato, una manovra espansiva a sostegno del potere d’acquisto di lavoratori e lavoratrici di reddito basso e medio, fino a 25 mila euro, e a sostegno della competitività delle imprese con la riduzione dell’Irap, la riduzione della bolletta elettrica e con una riduzione delle imposte sulle imprese a fronte del capitale reinvestito nelle aziende, attraverso l’ACE, che frutta alle imprese uno sgravio di più di due miliardi nel 2014. Una manovra che non può naturalmente dimenticare la nostra posizione di strutturale debolezza, derivante dall’ingente debito pubblico e dalla necessità di finanziarlo, oltre che dalla bassa crescita della produttività nell’arco degli ultimi 15 anni. Una manovra, quindi, coperta da risparmi di spesa – per interessi e da spending review – oltre che da altre entrate, di natura permanente e una tantum, e che resta all’interno della soglia che evita all’Italia di tornare ad essere sorvegliata speciale in Europa. So che la Cgil, nelle Marche come in Italia, saprà essere protagonista della sfida per il cambiamento. Buon lavoro per il vostro congresso."


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2014 alle 17:23 sul giornale del 27 marzo 2014 - 1262 letture

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