comunicato stampa
Lodolini: 'Riforma Enti Locali: si ridisegna la governance dei territori'

Istituisce le Città metropolitane, incentiva le unioni e fusioni di Comuni, materia sulla quale in provincia di Ancona, dopo la positiva esperienza di Trecastelli, siamo esperti. Tale impostazioni consentono alla rete dei Comuni italiani di potersi riorganizzare coniugando identità' ed efficienza, aprendo anche la strada a percorsi di fusione laddove i territori lo richiederanno. Un altro impegno assunto e mantenuto, in tempi utile per entrare in vigore prima delle prossime elezioni amministrative (il 25 maggio).
Siamo dinanzi ad un vero e profondo riordino della governance a livello locale, coerente con la vocazione autonomista della Costituzione e andando nel solco dei risparmi, della semplificazione e dell'efficienza richiesti a gran voce dal Paese.
Per quanto riguarda le Province si apre, certamente, una fase di transizione non semplice, da gestire, con un pensiero ai lavoratori dell'Ente e al mantenimento dei posti di lavoro e alle risorse su strade e scuole che negli ultimi anni lo Stato ha completamente azzerato. Ma questa Riforma andava fatta. Senza se è senza ma. Per quanto riguarda i Comuni che andranno al voto tra poche settimane, queste le principali novità: Vengono reintrodotti, senza alcun aggravio di spesa e nel numero massimo di due, gli assessori nei comuni fino a 3.000 abitanti e il relativo consiglio comunale è composto, oltre che dal sindaco, da 10 consiglieri.
In tali comuni è consentito un numero massimo di tre mandati. Si prevede, inoltre, che per i comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti e fino ai 10.000 abitanti il consiglio comunale sia composto, oltre che dal sindaco, da 12 consiglieri e da un massimo di 4 assessori. Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti nessun sesso può essere rappresentato in misura inferiore al 40%.

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