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Porto S. Elpidio: blitz dei ROS. Sgominata la 'mafia' rumena. L'indagine coordinata dalla Procura di Ancona

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Procuratore di Ancona Elisabetta Melotti e il Comandante dei ROS Mario Parente

Blitz da parte dei Carabinieri del ROS a Porto Sant'Elpidio. Sgominata la 'mafia' rumena, particolamente violenta, che si era radicata nel territorio attraverso lo sfruttamento della prostituzione: vittime del racket giovani donne rumene. Nè mancavano furti in diverse regioni tra cui Marche, Toscana ed Emilia Romagna. Colpite anche la provincia di Ancona e di Macerata. 26 indagati. Il video.

E' stata stroncata all'alba di venerdì, dai Carabinieri del Ros, grazie anche alla polizia rumena e belga in collaborazione con l'Europol, l'associazione criminale rumena di stampo mafioso attiva tra Italia, Belgio e Romania. Principale base, in particolare per la prostituzione, il territorio marchigiano a Porto San Elpido ma con un'azione criminosa più ampia in termini di reati, come quelli predatori e non solo, che sconfinavavano anche in Liguria, Piemonte, Veneto e Sicilia. 26 in totale gli indagati colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere. 22 di questi, già catturati tra Italia Belgio e Romania, dovranno rispondere principalemente di associazione mafiosa e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Sia, a vario titolo, di estorsione, lesioni personali, minacce gravi, tentato omicidio, incendio, furto aggravato, ricettazione e produzione di documenti falsi. Il tutto con l'aggravante transnazionale e lo stampo mafioso.

L'indagine, denominata "Casa Transilvania" (trae nome dall'omonimo locale etnico romeno che era base operativa del sodalizio a Porto Sant'Elpidio) è partita nel 2012 a seguito di episodi violenti: oltre al pestaggio di una persona anche auto incendiate, una casa bruciata ed un tentato omicidio. E' così che infine si è risaliti al sodalizio criminale anzi ad una vera e propria guerra di due bande rumene, prima appartenenti allo stesso gruppo, quello che gestiva sul territorio un a fiorente attività di prostituzione su strada che poi, in genere, finiva a consumare i rapporti in appartamenti. Una realtà violenta consolidata già dal 2011, quando scalzò il gruppo albanese locale. In manette, inoltre, anche il Capo di una delle due fazioni, Hosu Paul Sergiu..

Vittime del racket giovani donne rumene, spesso legate anche sentimentalmente al proprio sfruttatore, e per questo non si può parlare, stando alla Procura nella figura della Dott.ssa Elisabetta Melotti, di riduzione in schiavitù, ma piuttosto di sottomissione, dove gli sgarri venivano pagati a caro costo.

Una trentina, inoltre, i furti contestati al sodalizio che venivano effettuatati oculatamente non nella zona di porto San Elpidio per non destare attenzione al giro di prostituzione, ma spesso in supermercati fuori zona. Colpite anche la provincia di Ancona e Macerata. La merce rubata veniva giornalmente trasferita in Romania tramite corrieri. Ed ora - ci dice il procuratore di Ancona, Elisabetta Melotti - l'indagine potrebbe riservare ulteriori sviluppi anche sul territorio. "L'operazione di oggi - dicono inoltre dal Ros, di cui è a capo Mario Parente - conferma la crescente pericolosità dei sodalizi transanazionali di matrice etnica e la spiccata capacità di strutturarsi nel territorio con uno stampo tipicamente mafioso".





Procuratore di Ancona Elisabetta Melotti e il Comandante dei ROS Mario Parente

Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2014 alle 14:35 sul giornale del 05 aprile 2014 - 2803 letture