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Ad Ancona, il referendum contro gli OGM non lascia dubbi: il 100% dei votanti 'Italia libera!'

ogm 2' di lettura Ancona 08/04/2014 - Sabato 5 aprile, in una giornata di sole a Piazza Roma, tra i commercianti biologici dell’AIAB – associazione italiana agricoltura biologica.

- portatori delle nostre tradizioni e tipicità culinarie, era presente anche un presidio di Legambiente che a gran voce ha urlato il suo “no” ai prodotti geneticamente modificati e alle colture ogm nel nostro paese. Legambiente Marche, ad Ancona, tra gli altri comuni italiani, ha dato il suo contributo alla giornata di mobilitazione nazionale #ItaliaNOogm organizzata in collaborazione alla Task force per un’Italia Libera da OGM, il cui obiettivo era quello di raccogliere voti e dare il proprio contributo per evitare che il TAR, 9 aprile, si pronunci a favore del ricorso presentato dall’agricoltore friulano responsabile di aver effettuato le semine di mais OGM. Legambiente, ha quindi operato per difendere le nostre produzioni tipiche e per chiedere di puntare su un nuovo modello di agricoltura in grado di garantire cibo buono e salute, per tutelare le risorse naturali, i saperi e i sapori che rendono unico e irripetibile il nostro territorio.

Nel referendum, portato in piazza, si chiedeva ai votanti di scegliere tra due opzioni “ITALIA OGM – se vuoi portare a tavola alimenti transgenici”e “ITALIA NO OGM – se vuoi portare a tavola prodotti non Ogm, biologici, tipici e di qualità”.

Il risultato perseguito non ha lasciato dubbi: il 100% dei votanti si è espresso per un’Italia no ogm. In questo modo si ribadisce, ancora una volta, la contrarietà di molti consumatori al cibo geneticamente modificato e la tendenza a preferire i prodotti biologici percepiti come un’eccellenza del made in Italy, come quel valore aggiunto per cui il nostro paese riesce ancora a distinguersi in Europa e nel resto del mondo.

La formula, anche per rilanciare da un punto di vista economico la nostra agricoltura, è quella di puntare sulla sicurezza e sulla qualità alimentare così da rendere il biologico la struttura trainante della nostra economia. Il presidente di Legambiente Marche, Luigino Quarchioni, ha più volte sostenuto come la battaglia contro gli ogm sia una sfida, una risposta ad un fermento presente nella società e che la posizione maturata negli anni da agricoltori e Legambiente rispetto agli ogm sia il risultato di un lungo percorso effettuato insieme. È importare affrontare in maniera decisa la questione, in quanto “gli OGM, oggi, sono una zavorra pesante sulle radici del futuro” – ribadisce il presidente Quarchioni. In allegato alcune foto della mattinata.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2014 alle 16:53 sul giornale del 09 aprile 2014 - 903 letture

In questo articolo si parla di attualità, legambiente, legambiente marche

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