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'A Pasqua leggeri segnali positivi di ripresa'. A dirlo una indagine CNA

uova di pasqua 2' di lettura Ancona 17/04/2014 - Indagine della CNA: le famiglie di Ancona hanno ripreso a viaggiare; positive le aspettative di vendita dei prodotti legati alla tradizione pasquale. Lieve ripresa dei consumi in vista delle festività di Paasqua. E’ la sensazione rilevata dalla Cna di Ancona intervistando i suoi imprenditori.

“Le agenzie di viaggio che abbiamo contattato – spiega Andrea Riccardi, segretario della Cna dorica – ci hanno segnalato un timido segnale positivo: incremento del numero dei viaggi e rinnovo dell’interesse da parte dei gruppi familiari, anche se il budget di spesa è diminuito. Alla domanda sulle mete scelte per il ponte di Pasqua, gli operatori hanno risposto che l'Italia, l'Europa e il Mediterraneo la fanno da padrone e che per la prima volta dopo anni, le famiglie hanno iniziato a prenotare anche le ferie estive. Difficile annunciare delle cifre, dato che non esistono più pacchetti standard ed ogni cliente ritaglia su misura il tipo di viaggio che preferisce”.

Pasqua è anche tradizione culinaria, così la Cna di Ancona ha proseguito l'indagine contattando le imprese legate alla vendita di prodotti tipici. “Per la pasticceria è difficile fare una stima – continua il segretario della Cna dorica – Gli operatori del settore hanno percepito un leggero incremento nelle vendite, ma differentemente a quanto accade in vista del Natale, quando gli acquisti vengono effettuati per tutta la durata del periodo che precede la giornata festiva del 25, a Pasqua i clienti comprano colombe, uova e pizze al formaggio sostanzialmente il giorno prima. Qualche imprenditore ha segnalato una diminuzione nelle prenotazioni, ma in linea di massima ci sono buone aspettative e si inizia a respirare un'atmosfera pasquale”.

La Cna, sul fronte ristorazione, segnala una buona risposta da parte degli imprenditori, anche perché, per tradizione, le famiglie anconetane scelgono di pranzare fuori casa per Pasqua o Pasquetta. I menù che i ristoratori dorici propongono sono generalmente legati alla cucina tradizionale e i costi medi variano da 30 a 40 euro a persona. Per chi decide, invece, di cucinare e pranzare all'aperto, sperando in una bella giornata di sole, le impressioni di alcuni macellai sono, rispetto allo scorso anno, di un leggero aumento nelle vendite della carne di agnello, mentre chi vende alimentari dichiara di aspettarsi aumenti nelle vendite di pasta fresca e prodotti legati al territorio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2014 alle 16:17 sul giornale del 18 aprile 2014 - 1093 letture

In questo articolo si parla di attualità, artigianato, cna, uova di pasqua, cna ancona

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