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comunicato stampa

Primo Maggio. Lodolini (PD): 'Per la prima volta non l'elenco dei problemi ma delle soluzioni'

4' di lettura
2022

onorevole lodolini

È un 1 maggio diverso quello di questi anni. Certamente nessuno, tra di noi, pensa che tutto sia semplice e che la ripresa, dopo una crisi così dura, sarà immediata. Ma alcuni segnali importanti con effetto immediato sono stati dati in questi due mesi di governo Renzi.

In questo 1 maggio non c'è solo l'elenco dei problemi. Ma delle soluzioni possibili e concrete quelle di cui il Governo Renzi e il Parlamento stanno discutendo e approvando. I problemi li conosciamo: la disoccupazione record, pensionati con redditi molto bassi, over 50 espulsi dall`attività, donne confinate ai margini, imprese in crisi profonda, a volte irreversibile. Ma conosciamo anche le soluzioni e le stiamo già mettendo in campo perché vogliamo che siano date opportunità di occupazione stabile e che siano salvaguardate tutele e dignità di chi lavora, in particolare sostenendo l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e l'occupazione femminile. Vale, dunque, la pena ricordare che, per, la prima volta il Governo si fa portatore di un intervento ad alto valore redistributivo: 14 milioni di lavoratori con basso reddito e che fino ad oggi hanno pagato il prezzo maggiore della crisi potranno contare su “una mensilità aggiuntiva”, ogni anno. Allo stesso modo tutti i soggetti passivi dell’IRAP beneficeranno di una riduzione a regime del 10%. Misura che si aggiunge alla diminuzione dei contributi INAIL di 1,3 miliardi fatta con la legge di stabilità. Si restituiscono soldi agli italiani ma anche fiducia nella politica e speranza che le cose possano cambiare. Devono cambiare. Alcune settimane fa, inoltre, abbiamo approvato alla Camera la conversione del decreto Lavoro, che ha un solo obiettivo: favorire l’ingresso nel mercato del lavoro e rendere più facile la vita alle imprese che possono assumere lavoratori. Non è certo l’ultimo provvedimento di cui ci occuperemo per rilanciare l’occupazione nel nostro Paese, ma è un atto concreto nell’ambito delle nuove politiche economiche con cui vogliamo aiutare l’Italia a rialzarsi.

Dal 1°maggio sarà attivo il portale istituzionale www.garanziagiovani.gov.it dove ci si potrà registrare per essere poi contattati dalle strutture territoriali (centri pubblici per l’impiego o strutture convenzionate) che fissino un colloquio: questo si tradurrà in un “profilo” e un percorso di orientamento personalizzato per definire un progetto lavorativo o di formazione. Tutto ciò dovrà avvenire, appunto, entro e non oltre quattro mesi dalla registrazione telematica. Si potrà così accedere ad una gamma di percorsi possibili: l’inserimento in un contratto di lavoro dipendente, l’avvio di un apprendistato o di un tirocinio, un impegno di servizio civile, una formazione specifica professionalizzante, l’accompagnamento nell’avvio di una attività imprenditoriale in proprio o di un lavoro autonomo. Lo scorso 28 febbraio i Ministeri del Lavoro e dell’Istruzione hanno firmato un protocollo di intesa con Finmeccanica e Confindustria, con cui si prevedono azioni specifiche ed un concreto coinvolgimento in questi percorsi. Oltre ai lavoratori, stiamo lavorando perché anche le imprese si iscrivano al portale, per facilitare il lavoro di incrocio tra offerta e domanda di lavoro delle agenzie. Sicuramente questa esperienza ci aiuterà a riflettere sui servizi per l`impiego, che sono un punto centrale della delega lavoro. Se vogliamo passare da un sistema concentrato su ammortizzatori e tutele a un altro orientato alle politiche attive per il lavoro, abbiamo bisogno di strumenti nuovi. La garanzia giovani è una di questi.

Per quanto riguarda l'annosa vicenda dei c.d. Esodati il Ministero ha convocato un tavolo per il 7 maggio: l`obiettivo è trovare una soluzione strutturale al problema, mettendo fine a interventi spot che ci sono stati finora. Interventi sicuramente utili, ma parziali. Va inoltre perseguita con forza l’introduzione di una forma universale di sostegno al reddito dei disoccupati e la semplificazione della normativa sul lavoro e una generale sburocratizzazione del Paese, a partire da una riforma della giustizia amministrativa, per attrarre investitori esteri (oggi spaventati dalla giungla di norme e dall’incertezza del nostro sistema giudiziario). Riforma che rientra nel quadro complessivo che il governo sta ridisegnando dopo quella su Province, Senato e legge elettorale. Siamo solo agli inizi. Molto è da fare, tanto il tempo da recuperare. Ai lavoratori oggi vogliamo dire che il PD ce la metterà tutta.



onorevole lodolini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-04-2014 alle 18:46 sul giornale del 02 maggio 2014 - 2022 letture