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comunicato stampa

Scuolabus e bullismo: concluso alle Rodari il progetto di prevenzione. Borini: 'Ad Ancona fenomeni contenuti'

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Borini e Urbinati

Dopo una serie di incontri e la produzione di un video, si è concluso il progetto di prevenzione del fenomeno del bullismo negli scuolabus “Leaderbus” promosso dall’assessorato alle Politiche Educative del Comune di Ancona e realizzato dalla Compagnia Teatrale Fuoricopione, dalla Cooperativa “Coo.SS Marche” e dalle insegnanti della scuola primaria “G. Rodari”.

La scelta della scuola è stata fatta sulla base della segnalazione di alcune situazioni problematiche, sulle quale si è ritenuto importante intervenire con attività educative specifiche. Il progetto ha coinvolto 34 ragazzi di età compresa tra 7 e 11 anni, con attività di drammatizzazione, discussione, animazione, svolte presso il laboratorio multimediale e la biblioteca della scuola . Al termine è stato prodotto un video con le interviste ai ragazzi e i risultati raggiunti grazie al lavoro educativo svolto dagli operatori educativi. Il progetto mirava a prevenire episodi di bullismo all’interno dello scuolabus e a costruire un sistema di regole, comportamenti e atteggiamenti che potessero aiutare a vivere bene con se stessi e con gli altri.

Gli operatori educativi hanno individuato insieme ai ragazzi i comportamenti che prefigurano situazioni di prepotenza e di sopraffazione durante il trasporto con lo Scuolabus, proponendo – nei casi più difficili- una leadership positiva - e comunque potenziando le abilità sociali, la cooperazione e la solidarietà all’interno del gruppo. Importanti gli interventi a sostegno della responsabilizzazione dei ragazzi più problematici limitandone i comportamenti prevaricatori attraverso la condivisione e il rispetto delle regole all’interno dello Scuolabus. Oltre ai ragazzi il progetto ha coinvolto anche gli insegnanti e le famiglie destinatari di interventi per la mediazione del conflitto e della relazione tra i pari, per poter riconoscere e affrontare le situazioni di difficoltà causate da atteggiamenti di bullismo agito o subito dai minori con interventi di informazione e condivisione delle attività e dei risultati del progetto. Nel corso degli incontri i ragazzi, divisi in due gruppi di età eterogenea, si sono mostrati interessati e attivi nell’analizzare gli argomenti proposti e hanno raccontato le loro esperienze personali vissute all’interno dello scuolabus attraverso differenti canali espressivi: disegni, slogan, piccoli testi e racconti orali. Poi, attraverso brevi drammatizzazioni, hanno rappresentato situazioni di bullismo e hanno trovato possibili soluzioni positive per risolvere i vari conflitti. Anche i ragazzi che erano stati protagonisti di episodi negativi nello scuolabus hanno partecipato con entusiasmo e apprezzabile spirito collaborativo.

Tutte le attività sono state filmate e sono state raccolte in un DVD che potrà essere utilizzato come strumento di sensibilizzazione contro il fenomeno del bullismo. Secondo l’assessore alle Politiche Educative Tiziana Borini, i fenomeni di bullismo nella scuola di base (primaria e secondaria) nella città di Ancona sono molto contenuti e possono essere coerentemente affrontati con interventi educativi mirati, coinvolgendo un’ampia gamma di soggetti dalle scuole alle famiglie al territorio. I risultati estremamente poistivi raggiunti con il progetto “Leaderbus” indicano che la prevenzione rimane lo strumento principale, propedeutico alla costruzione di percorsi di cittadinanza responsabileAltrettanto importante – secondo l’assessore Borini – “è evitare l’instaurarsi di stereotipi e la tendenza ad etichettare come baby-bulli i bambini che, per varie motivazioni, agiscano con comportamenti inadeguati nei confronti dei compagni, in particolare durante il percorso sullo scuolabus. Mediante le giuste strategie, si disincentivano tali atteggiamenti e si valorizzano i comportamenti corretti, offrendo ai bambini che manifestino in modo non congruo il loro bisogno di visibilità e affermazione, un modello positivo di leadership, non ottenuta con prepotenza, ma che consenta invece il riconoscimento da parte dei compagni”. Il progetto sarà inserito nella rete EAN – European Anti-bullying Network”, un progetto che mira alla costituzione di una Rete Europea per lo sviluppo di una strategia comune contro il bullismo (http://www.antibullying.eu), finanziato dal programma Daphne III della Commissione Europea, vede impegnate 17 diverse organizzazioni provenienti da 12 stati membri dell’UE.



Borini e Urbinati

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2014 alle 16:07 sul giornale del 16 maggio 2014 - 997 letture