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comunicato stampa

Pulizia e rifiuti: Tombolini: "Il problema è sconosciuto, ma la soluzione è nota!"

3' di lettura

Stefano Tombolini

I Commercianti puliscono da soli C.so C.Alberto , anche se poi così sporco non dovrebbe essere visto che il contratto di servizio con AnconAmbiente prevede n.3 spazzamenti meccanici per ciascuna settimana dell’anno (nessuno spazzamento manuale) per un totale di 269.568 metri.

Passeggiando per C.so Garibaldi lo dovremmo trovarlo tirato a lucido in ogni momento, perché per il principale corso cittadino sono previste 19 pulizie meccaniche settimanali (tre al giorno nei feriali ed uno la domenica) per 9.125 ml. di pulizia settimanale. I numeri sono chiari , la tariffa contrattualizzata altrettanto , e di conseguenza la città paga ad ANCONAMBIENTE per la pulizia delle strade la considerevole somma di circa 3.220.000 euro all’anno, come previsto dal Contratto di Servizio. Il Contratto prevede che questa bella somma sia determinata , moltiplicando lo sviluppo totale delle strade oggetto di pulizia , ad un costo di 0.0422 euro per ml. di strada . I metri interessati dalla pulizia meccanica sono 88.447.280 cui si aggiungo 7.185.547 metri di spazzatura manuale. A tutto si sommano i 385.268 per la pulizia delle caditoie.

La somma di tutti questi costi entra nel bilancio complessivo delle dei costi che i cittadini compensa con la corresponsione della TARI (ex TARSU) meglio nota come tassa dei rifiuti. Fatti i numeri la riflessione è che di spazzolatrici meccaniche in giro per la città se ne vedono sempre meno, così come ieri passeggiando per il C.so Garibaldi , verso le 21.30 , oltre alla desolazione mi ha colpito il difetto di pulizia del Corso principale (tre pulizie al dì). Non pensi Gitto (Presidente di AnconAmbiente) che l’ho preso di mira, ma in effetti dover pagare una tassa per un servizio senza vedere i risultati tangibili, come cittadino di una città che vuole diventare “Turistica” mi scoccia.

I Commercianti protestano con manifestazioni simboliche, ma in effetti la Città ha un contratto di servizio per la pulizia della città scritto nero su bianco, che qualora rispettato renderebbe insussistenti tutte le lamentazioni . Il Sindaco , proprietario per l’89% di AnconAmbiente, dovrebbe dire chiaramente a noi cittadini/soci qual è il problema, facendo chiarezza sul modello di gestione della Partecipata e sui suoi problemi siano essi strutturali o contingenti. Invece lancia l’idea folgorante di fagocitare nella cosiddetta Multi utility , ANCONAMBIENTE mescolando i numeri (da sempre deficitari) o meglio le carte, con quelli di Multiservizi, atteggiamento questo che non condivisibile. Prima si faccia l’analisi dei problemi, dei bilanci, si analizzi il piano industriale dell’azienda ed i suoi costi strutturali, si confrontino i contratti che essa ha in essere con i vari Comuni in cui presta servizi, si definiscano le priorità di intervento e le strategia per risolverli il modello di ristrutturazione e di sviluppo, arrivando poi successivamente ad assumere decisioni di fusione ristrutturazione o cessione.

Stefano Tombolini (SESSANTACENTO)



Stefano Tombolini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-06-2014 alle 23:39 sul giornale del 30 giugno 2014 - 902 letture