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comunicato stampa

Lodolini (PD): "Altri 32000 lavoratori salvaguardati grazie al Pd e al Governo Renzi"

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Lodolini
Dopo il passaggio in Commissione lavoro, in settimana è approdato alla Camera l’esame delle disposizioni in materia di accesso al trattamento pensionistico. Detto così sembrerebbe un normale intervento in materia di previdenza sociale ma in realtà si tratta di un provvedimento che affronta il problema dei cosiddetti “esodati”.

Altri 32000 lavoratori salvaguardati grazie al Pd e al Governo Renzi. Tutto ebbe inizio con il decreto legge 201/2011, c.d. riforma Fornero, che ha innalzato i requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso al pensionamento. L’insufficienza delle norme transitorie, nei mesi successivi ha prodotto numerose problematiche, creando situazioni paradossali con migliaia di lavoratori che si sono trovati senza occupazione e senza la possibilità di accedere alla pensione. Una riforma sbagliata insomma che negli anni successivi ha richiesto ben 5 interventi di salvaguardia, quello che è arrivato in Aula in settimana è il sesto e allarga la salvaguardia ad altri 32.100 lavoratori. Con questo intervento il numero dei lavoratori tutelati supera le 170 mila unità con un impiego di risorse che supera gli 11 milioni.

L’intervento - che ha visto una forte collaborazione tra le forze di maggioranza in Commissione lavoro e il Ministro Poletti – sposta avanti di un anno (al 6 gennaio 2016) la maturazione della decorrenza del trattamento pensionistico al fine di accedere alle regole ante-Fornero e aggiunge alla platea dei lavoratori tutelati i c.d. “cessati”, ossia coloro che sono stati licenziati da un lavoro a tempo determinato. Per finanziare il provvedimento sono state investite le risorse derivanti dai risparmi della seconda e della quarta salvaguardia che hanno registrato numeri più bassi rispetto alle stime iniziali mentre altre risorse saranno attinte (momentaneamente) dal Fondo per l’occupazione.

Il provvedimento rappresenta di sicuro un punto di equilibrio importante e positivo tra il lavoro svolto in Commissione e il Governo, tuttavia, come le altre misure adottate, non è risolutivo ma il Governo con il Ministro Poletti ha promesso che nella prossima legge di stabilità si troverà una soluzione strutturale per correggere gli errori in materia dei governi Berlusconi e Monti e su questo tema l’impegno del Partito Democratico è sempre stato totale.



Lodolini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2014 alle 18:22 sul giornale del 05 luglio 2014 - 2651 letture