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comunicato stampa

Canone Rai nelle aziende. L'on. Carrescia presenta una interrogazione

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Piergiorgio Carrescia
L’on. Piergiorgio Carrescia ha presentato un’interrogazione al Governo perché chiarisca definitivamente ed in modo inequivocabile che non sono tenuti al pagamento del canone di abbonamento speciale RAI coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare che siano utilizzati per scopi strettamente connessi alle attività lavorative, di impresa o professionali e comunque diversi dall'intrattenimento.
Il problema era stato sollevato dalle Associazioni di Categoria (anche ad Ancona) delle imprese in quanto la Rai esige il pagamento del canone speciale per la detenzione di uno o più di questi apparecchi adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive al di fuori dall'ambito familiare, indipendentemente dall'uso al quale gli stessi vengono adibiti, ivi compresi, ad esempio, gli impianti di videosorveglianza.

L’on. Carrescia fa osservare al Ministero competente che la cifra da versare, a seconda della tipologia dell'impresa, può variare da un minimo di 200 ad un massimo di 6.000 euro all'anno e che il canone viene richiesto spesso non sulla circostanza oggettiva del possesso di un apparecchio ma solo sulla base di una mera presunzione. “Mi auguro che il Governo colga questa interrogazione come l’occasione per eliminare un ingiustificato balzello sulle imprese, dalle piccole alle più grandi, che già si trovano a dover affrontare un difficile momento e che potrebbero meglio destinare quelle risorse per l’innovazione e gli investimenti.”



Piergiorgio Carrescia

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2014 alle 12:10 sul giornale del 12 luglio 2014 - 1099 letture