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Cooperazione. On. Lodolini (Pd) "Approvata alla Camera un vera riforma di sistema"

Lodolini 2' di lettura Ancona 18/07/2014 - Approvata alla Camera la legge sulla cooperazione internazionale, di cui sono stato relatore in Commissione Finanze. Una vera riforma di sistema, attesa da 27 anni.

Già al primo articolo si comprende bene quanto la cooperazione può dare alla politica estera: nel primo articolo si dice, infatti, che la cooperazione non è solo parte «integrante» delle politica estera nazionale, ma diventa parte «qualificante» della presenza internazionale. Dopo i primi interventi normativi degli anni Settanta, la cooperazione italiana allo sviluppo è stata disciplinata dalla legge n. 49 del 1987 che ha riconosciuto a quella realtà una fisionomia sua propria.

Tuttavia il quadro normativo delineato nel 1987, pur di largo respiro ed avanzato per l'epoca in cui fu costruito, veniva investito dai forti cambiamenti del quadro geopolitico che hanno segnato gli anni Novanta del secolo scorso. Sono tre i cardini del provvedimento che rilancia la cooperazione come asse della politica estera del nostro Paese: l’istituzione di un viceministro ad hoc, la creazione di un’Agenzia con competenze specifiche e di un organismo finanziario per lo sviluppo. In questo modo le attività di solidarietà internazionale avranno il loro giusto impulso, con l’idea di produrre un cambiamento del nord come nel sud del mondo. Inoltre. Si aumenta il coordinamento delle attività per evitare la dispersione delle risorse, si riconosce la cooperazione come centrale nelle relazioni diplomatiche, si rendono manifeste le relazioni e le realizzazioni concrete.

Parliamo di una riforma dovuta nei confronti delle tante organizzazioni e istituzioni che da oltre trent’anni hanno fatto cose buone per l’Italia e dell’Italia hanno dato un’immagine bella, credibile, affidabile. La cooperazione internazionale che serve, quella che ci è stata chiesta dalle tante organizzazioni, è una cooperazione adulta, tra pari, non tra un paese ricco e uno povero ma tra Paesi che possono aiutarsi reciprocamente e scambiare opportunità, umane, culturali ed economiche, e la nuova legge promuove una cooperazione che è cresciuta ed è diventata adulta.

Rispetto alla prima lettura nel passaggio alla Camera sono state introdotte alcune modifiche che riguardano: lo status fiscale delle ONG; la definizione dei volontari della cooperazione internazionale; l’esclusione dai soggetti della cooperazione di imprese o società che commerciano in armi. Soprattutto, abbiamo introdotto la possibilità di utilizzare la Cassa Depositi e Prestiti come Istituzione Finanziaria per lo Sviluppo, cioè come ente pubblico che completi il nuovo sistema italiano della cooperazione con una banca di sviluppo che aiuti a promuovere iniziative di finanza per lo sviluppo. Si tratta di una modifica sostanziale che va a completare il sistema italiano della cooperazione, aggiungendo uno strumento che permetterà all’Italia di operare nel campo della finanza per lo sviluppo in accordo con le istituzioni europee e internazionali.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2014 alle 01:54 sul giornale del 18 luglio 2014 - 1546 letture

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