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ATTUALITà

28.08.2014 20:40
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da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd

Insegnanti precari, Lodolini scrive al ministro Giannini

Emanuele Lodolini, parlamentare

L’onorevole Emanuele Lodolini (Pd) ha inviato una lettera al Ministro all’Istruzione Stefania Giannini per sollecitare il Governo ad intervenire in merito alla delicata situazione in cui si trovano molti insegnanti precarie della provincia di Ancona, inserite nelle graduatorie ad esaurimento delle scuole dell’infanzia e primaria.

"In alcuni gradi di scuola o classi di concorso specifiche, a seguito della riapertura delle suddette graduatorie, e della modifica del bando di concorso del 2012, - scrive il deputato nella missiva - con il relativo illegittimo scorrimento tra gli idonei e l’assunzione a tempo indeterminato anche di persone non abilitate varato dopo la chiusura dell’aggiornamento di suddette graduatorie, viene riferito di un massiccio trasferimento di docenti precari che sta di fatto causando l’estromissione dei docenti storici dalla possibilità di essere assunti in ruolo e, in molti casi, anche la mancata convocazione per il conferimento di incarichi a tempo determinato.

Un fatto che sarebbe grave in quanto comporta la perdita di competenze e mette a rischio la stessa continuità didattica. Questi trasferimenti sono sintomo di un’errata politica scolastica di tagli e di una sovrabbondanza legislativa nel merito, che ad oggi ha portato ad avere 81.614 docenti in meno assunti a tempo indeterminato, alla soppressione di ben 9.000 classi a fronte di una crescita di 90mila alunni. A tali discutibili scelte politiche si è fatto fronte con il ricorso al lavoro dei docenti precari aumentato negli ultimi 15 anni del 150%. Nella scuola esiste un serbatoio, enorme, di contratti a tempo determinato la cui quantificazione e definizione sfugge a qualsiasi procedura amministrativa. Inoltre l’assenza di una specifica regolamentazione fa venir meno qualsiasi forma di garanzia per quei lavoratori che, con fatica, sono riusciti a guadagnarsi un posto di lavoro.

Garanzia che a breve dovrebbe essere sancita dalla Corte del Lussemburgo. Credo sia opportuno valutare l'adozione di una più stringente regolamentazione dei trasferimenti e provvedere allo smaltimento delle graduatorie esistenti assegnando definitivamente tutti i posti che risultano vacanti modificando la legge n. 44/97 ed applicando il Decreto Carrozza ad oggi non attuato, permettendo agli insegnanti 'quota 96' di andare in pensione sbloccando così il turn over di altri 4000 posti, immettendo in ruolo soltanto coloro che erano risultati vincitori al bando di concorso del 2012. Non meno importante credo sia che i prossimi concorsi ordinari siano a cadenza biennale, su base regionale, soltanto per la totalità dei posti disponibili per ordini, gradi di scuola e classi di concorso per le quali risultino esaurite le graduatorie. Si deve assolutamente evitare la creazione di ulteriori graduatorie per i vincitori delle prossime tornate concorsuali e l'inserimento a pettine di nuovi aspiranti nelle GAE, che appunto, secondo la legge n. 296/2006, dovevano andare ad esaurimento, mentre sono state modificate ed ampliate in modo illegittimo ed arbitrario, in violazione di diritti quesiti e scelte di vita effettuate da chi ha fatto in buona fede affidamento in una norma legislativa tutt'ora vigente.

Le rivolgo pertanto un invito accorato ad intervenire con urgenza, di concerto con gli altri membri del Governo, sulle tematiche esposte, dalla cui soluzione dipende non solo il futuro di tanti lavoratori precari delle Marche, ma prima di tutto la qualità del nostro sistema scolastico pubblico, condizione strategica in questo momento di crisi per la formazione di quell'asset fondamentale del nostro Paese, che sono i bambini, i ragazzi e i giovani".

Aprilo qui https://vivere.me/83u
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Insegnanti precari, Lodolini scrive al ministro Giannini

Emanuele Lodolini, parlamentare

L’onorevole Emanuele Lodolini (Pd) ha inviato una lettera al Ministro all’Istruzione Stefania Giannini per sollecitare il Governo ad intervenire in merito alla delicata situazione in cui si trovano molti insegnanti precarie della provincia di Ancona, inserite nelle graduatorie ad esaurimento delle scuole dell’infanzia e primaria.

"In alcuni gradi di scuola o classi di concorso specifiche, a seguito della riapertura delle suddette graduatorie, e della modifica del bando di concorso del 2012, - scrive il deputato nella missiva - con il relativo illegittimo scorrimento tra gli idonei e l’assunzione a tempo indeterminato anche di persone non abilitate varato dopo la chiusura dell’aggiornamento di suddette graduatorie, viene riferito di un massiccio trasferimento di docenti precari che sta di fatto causando l’estromissione dei docenti storici dalla possibilità di essere assunti in ruolo e, in molti casi, anche la mancata convocazione per il conferimento di incarichi a tempo determinato.

Un fatto che sarebbe grave in quanto comporta la perdita di competenze e mette a rischio la stessa continuità didattica. Questi trasferimenti sono sintomo di un’errata politica scolastica di tagli e di una sovrabbondanza legislativa nel merito, che ad oggi ha portato ad avere 81.614 docenti in meno assunti a tempo indeterminato, alla soppressione di ben 9.000 classi a fronte di una crescita di 90mila alunni. A tali discutibili scelte politiche si è fatto fronte con il ricorso al lavoro dei docenti precari aumentato negli ultimi 15 anni del 150%. Nella scuola esiste un serbatoio, enorme, di contratti a tempo determinato la cui quantificazione e definizione sfugge a qualsiasi procedura amministrativa. Inoltre l’assenza di una specifica regolamentazione fa venir meno qualsiasi forma di garanzia per quei lavoratori che, con fatica, sono riusciti a guadagnarsi un posto di lavoro.

Garanzia che a breve dovrebbe essere sancita dalla Corte del Lussemburgo. Credo sia opportuno valutare l'adozione di una più stringente regolamentazione dei trasferimenti e provvedere allo smaltimento delle graduatorie esistenti assegnando definitivamente tutti i posti che risultano vacanti modificando la legge n. 44/97 ed applicando il Decreto Carrozza ad oggi non attuato, permettendo agli insegnanti 'quota 96' di andare in pensione sbloccando così il turn over di altri 4000 posti, immettendo in ruolo soltanto coloro che erano risultati vincitori al bando di concorso del 2012. Non meno importante credo sia che i prossimi concorsi ordinari siano a cadenza biennale, su base regionale, soltanto per la totalità dei posti disponibili per ordini, gradi di scuola e classi di concorso per le quali risultino esaurite le graduatorie. Si deve assolutamente evitare la creazione di ulteriori graduatorie per i vincitori delle prossime tornate concorsuali e l'inserimento a pettine di nuovi aspiranti nelle GAE, che appunto, secondo la legge n. 296/2006, dovevano andare ad esaurimento, mentre sono state modificate ed ampliate in modo illegittimo ed arbitrario, in violazione di diritti quesiti e scelte di vita effettuate da chi ha fatto in buona fede affidamento in una norma legislativa tutt'ora vigente.

Le rivolgo pertanto un invito accorato ad intervenire con urgenza, di concerto con gli altri membri del Governo, sulle tematiche esposte, dalla cui soluzione dipende non solo il futuro di tanti lavoratori precari delle Marche, ma prima di tutto la qualità del nostro sistema scolastico pubblico, condizione strategica in questo momento di crisi per la formazione di quell'asset fondamentale del nostro Paese, che sono i bambini, i ragazzi e i giovani".


Insegnanti precari, Lodolini scrive al ministro Giannini
ATTUALITA'

Insegnanti precari, Lodolini scrive al ministro Giannini

28.08.2014 20:40 3
comunicato stampa

L’onorevole Emanuele Lodolini (Pd) ha inviato una lettera al Ministro all’Istruzione Stefania Giannini per sollecitare il Governo ad intervenire in merito alla delicata situazione in cui si trovano molti insegnanti precarie della provincia di Ancona, inserite nelle graduatorie ad esaurimento delle scuole dell’infanzia e primaria.

"In alcuni gradi di scuola o classi di concorso specifiche, a seguito della riapertura delle suddette graduatorie, e della modifica del bando di concorso del 2012, - scrive il deputato nella missiva - con il relativo illegittimo scorrimento tra gli idonei e l’assunzione a tempo indeterminato anche di persone non abilitate varato dopo la chiusura dell’aggiornamento di suddette graduatorie, viene riferito di un massiccio trasferimento di docenti precari che sta di fatto causando l’estromissione dei docenti storici dalla possibilità di essere assunti in ruolo e, in molti casi, anche la mancata convocazione per il conferimento di incarichi a tempo determinato.

Un fatto che sarebbe grave in quanto comporta la perdita di competenze e mette a rischio la stessa continuità didattica. Questi trasferimenti sono sintomo di un’errata politica scolastica di tagli e di una sovrabbondanza legislativa nel merito, che ad oggi ha portato ad avere 81.614 docenti in meno assunti a tempo indeterminato, alla soppressione di ben 9.000 classi a fronte di una crescita di 90mila alunni. A tali discutibili scelte politiche si è fatto fronte con il ricorso al lavoro dei docenti precari aumentato negli ultimi 15 anni del 150%. Nella scuola esiste un serbatoio, enorme, di contratti a tempo determinato la cui quantificazione e definizione sfugge a qualsiasi procedura amministrativa. Inoltre l’assenza di una specifica regolamentazione fa venir meno qualsiasi forma di garanzia per quei lavoratori che, con fatica, sono riusciti a guadagnarsi un posto di lavoro.

Garanzia che a breve dovrebbe essere sancita dalla Corte del Lussemburgo. Credo sia opportuno valutare l'adozione di una più stringente regolamentazione dei trasferimenti e provvedere allo smaltimento delle graduatorie esistenti assegnando definitivamente tutti i posti che risultano vacanti modificando la legge n. 44/97 ed applicando il Decreto Carrozza ad oggi non attuato, permettendo agli insegnanti 'quota 96' di andare in pensione sbloccando così il turn over di altri 4000 posti, immettendo in ruolo soltanto coloro che erano risultati vincitori al bando di concorso del 2012. Non meno importante credo sia che i prossimi concorsi ordinari siano a cadenza biennale, su base regionale, soltanto per la totalità dei posti disponibili per ordini, gradi di scuola e classi di concorso per le quali risultino esaurite le graduatorie. Si deve assolutamente evitare la creazione di ulteriori graduatorie per i vincitori delle prossime tornate concorsuali e l'inserimento a pettine di nuovi aspiranti nelle GAE, che appunto, secondo la legge n. 296/2006, dovevano andare ad esaurimento, mentre sono state modificate ed ampliate in modo illegittimo ed arbitrario, in violazione di diritti quesiti e scelte di vita effettuate da chi ha fatto in buona fede affidamento in una norma legislativa tutt'ora vigente.

Le rivolgo pertanto un invito accorato ad intervenire con urgenza, di concerto con gli altri membri del Governo, sulle tematiche esposte, dalla cui soluzione dipende non solo il futuro di tanti lavoratori precari delle Marche, ma prima di tutto la qualità del nostro sistema scolastico pubblico, condizione strategica in questo momento di crisi per la formazione di quell'asset fondamentale del nostro Paese, che sono i bambini, i ragazzi e i giovani".

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