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comunicato stampa

Lodolini: "Rassicurazioni dal vice Ministro Nencini su Autorità portuale Ancona"

3' di lettura

Emanuele Lodolini, parlamentare

Occorre mantenere alta e vigile l'attenzione sul futuro dell'Autorità portuale di Ancona alla vigilia del CdM del 29 agosto p.v. Ho contattato sul tema, in queste ore, il vice Ministro Riccardo Nencini, che mi ha dato rassicurazioni, e Debora Serracchiani responsabile tematica della Segreteria nazionale Pd che ha lavorato alla proposta di legge Pd.

Condivido, certamente, l'esigenza che a 20 anni dalla legge 84 del 1994 sia necessaria e urgente una riforma per consentire al nostro Paese di poter competere con gli altri porti internazionali. Bene dunque una razionalizzazione e un migliore impiego delle Autorità Portuali, aggiornandone le funzioni attraverso la possibilità di integrarsi tra loro e con altri soggetti operanti nella filiera logistica, oltreché la semplificazione dei rapporti tra le diverse amministrazioni operanti nei porti e lungo la catena logistica. Tuttavia nella riorganizzazione complessiva della portualità si dovrà tener conto dei vincoli derivanti dalla mappatura della Rete transeuropea dei trasporti TEN-T. Nell’ambito di tale rete transeuropea dovrà essere adottato, come prevede la proposta di legge Pd, un piano nazionale dei trasporti e della logistica, atto di indirizzo strategico per la definizione dell’assetto della rete portuale e logistica, secondo il quale i sistemi logistici dovranno utilizzare tutte le forme di partenariato pubblico-privato previste dall’ordinamento, adeguandone le relative caratteristiche alla specificità del settore.

La disciplina della Rete TEN-T, che costituisce punto di riferimento ineludibile per la riforma, deve essere pertanto posta alla base della classificazione dei porti e della determinazione del numero delle autorità portuali, [...che salve le ulteriori possibili integrazioni/fusioni secondo quanto precedentemente indicato, debbono sostanzialmente coincidere coi porti della rete centrale (“core”).] Il porto di Ancona, inserito dall'UE tra i porti "core", rientra a pieno titolo nei porti di rilevanza internazionale e ciò dovrebbe determinare non solo il mantenimento del'Ap ma aprirà nuovi ed ulteriori scenari di sviluppo per Ancona e le Marche. Ancona rientra tra i porti della rete centrale dell’Unione Europea, radice del corridoio Scandinavo-Mediterraneo, e ha valenza strategica come nodo di interconnessione a supporto del mercato comune e delle relazioni commerciali tra l’Unione Europea ed i Paesi del Mediterraneo orientale.

In particolare per la tratta Bologna-Ancona si prevede, come da regolamento per la politica infrastrutturale TEN-T 1316/2013, qil completamento degli adeguamenti alla rete ferroviaria e per il porto di Ancona migliorare le interconnessioni e sviluppare le piattaforme multimodali. La strategia per la macroregione adriatico ionica attualmente in fase di elaborazione, prevede un pilastro dedicato alle connessioni infrastrutturali ed energetiche avente come obiettivi, tra gli altri: - l’ottimizzazione delle infrastrutture per semplificare i flussi commerciali verso l’Europa centrale, orientale e settentrionale, ed assicurare la rapida realizzazione di uno spazio marittimo di trasporto senza barriere; - migliorare le connessioni terrestri ai porti della rete TEN-T e rafforzare lo sviluppo dell’intermodalità nella regione Adriatico-ionica; I porti di Ancona e Bari supportano la quasi totalità del traffico delle Autostrade del mare tra Italia e Grecia, che collegano l’Europa nord-Occidentale al Mediterraneo sud-orientale. Recenti studi dimostrano che 2/3 del traffico di mezzi pesanti che si imbarcano nel porto di Ancona per la Grecia, avendo come destinazione finale poi diversi Paesi dell’East Med, provengono da Paesi dell’Europa nord-Occidentale. A tal proposito, come ho già chiesto al Governo intervenendo in Aula sulla mozione Pd su Corridoio Baltico/Adriatico, occorrerà rendere prioritari gli investimenti per il rapido completamento degli adeguamenti alla rete ferroviaria sulla linea Bologna-Ancona, tra cui il celere completamento delle gallerie ferroviarie di Cattolica e l’ammodernamento del nodo di Ancona, al fine di favorire l’attivazione di servizi intermodali terrestri a sostegno del traffico delle Autostrade del mare; attivare gli investimenti lungo tutta la linea ferroviaria adriatica, per la coesione territoriale della macro-regione e la sua interconnessione con il resto del continente europeo;



Emanuele Lodolini, parlamentare

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-08-2014 alle 02:12 sul giornale del 28 agosto 2014 - 1440 letture