Festival del Pensiero Plurale: grande partecipazione per Vattimo. Bodei s'interroga sui confini tra generazioni
Per “Le ragioni della parola” nell’ambito del Festival del Pensiero Plurale”. Bodei s'interroga sui confini tra generazioni. Grande partecipazione di pubblico all’incontro con il filosofo Gianni Vattimo alla corte della Mole Vanvitelliana.
Prosegue così con successo il Festival del pensiero plurale che nel primo semestre ha presentato la rassegna “Le parole della filosofia” (giunta alla diciottesima edizione) e neI secondo semestre presenta un’altra fortunata rassegna “Le ragioni della parola” (giunta alla decima edizione). Diversamente dagli anni scorsi, è stata collocata non nel contenitore “Amo la mole” bensì nel Festival Adriatico Mediterraneo. Così sul tema “Confini” sono stati invitati a riflettere due pensatori molto diversi per un confronto a distanza: Gianni Vattimo, che ha parlato il 30 agosto, e Remo Bodei, che parlerà il 2 settembre alle 21,30 sempre nella corte della Mole.
Dopo aver ricevuto nel pomeriggio il Premio Adriatico Mediterraneo, Gianni Vattimo ha tenuto alla sera una conversazione, finalizzata a chiarire le antinomie dell’idea di “confini”: non se ne può fare a meno, ma rischiano di disumanizzare, per cui l’imperativo è quello di evitarne tanto un uso ideologico (escludente e conflittuale), quanto un uso utopistico (astratto e velleitario); è necessario invece, che i “confini”, ricondotti entro una dimensione simbolica, contribuiscano alla umanizzazione dell’uomo, facendo sì che le differenze non diano luogo a gerarchizzazioni dominatrici, ma si caratterizzino come espressioni emancipatrici.
In questo contesto Vattimo ha collocato quello che ha chiamato il “pensiero mediterraneo”, pensiero plurale caratterizzato dalla dialettica tra conflitto e dialogo. Proprio su tale dialettica tornerà a riflettere Remo Bodei, e lo farà prendendo in considerazione uno dei nodi nevralgici della società contemporanea, vale a dire la categoria di “generazioni”, e i rapporti inediti che si stanno instaurando, e che sono resi più complessi dalla globalizzazione con la tendenza al pensiero unico, e dalla multiculturalità con la tendenza alla frammentazione contrastante.
Così il tema delle “generazioni” appare per quello che effettivamente è: non una questione meramente cronologica, ma propriamente assiologica, e i “confini” fra le età della vita risultano essere una questione che porta a rivedere categorie etiche come quelle di autorità e di amicizia, di libertà e di responsabilità, in modo che il patto intergenerazionale, che richiede non risentimento bensì fiducia, possa dar luogo a una rinnovata convivenza civile. Anche questo incontro, che sarà introdotto e coordinato da Giancarlo Galeazzi, sarà a ingresso libero e, in caso di maltempo si svolgerà, anziché alla corte, nell’auditorium della Mole.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2014 alle 19:28 sul giornale del 01 settembre 2014 - 1141 letture
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