Il Comandante Provinciale di Ancona Claudio Manzella ai saluti "Lascio Ancona con orgoglio"
A distanza di quattro anni dal mio insediamento come Comandante dei Vigili del Fuoco della provincia di Ancona, con lunedì 15 settembre si chiude la mia esperienza professionale in questa città; dalla stessa data andrò ad assumere le funzioni di Vice Direttore delle Risorse Umane presso il Dipartimento dei Vigili del fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile del Ministero dell’Interno.
Fin dal mio arrivo, il 21 giugno del 2010, mi sono avvicinato alla comunità anconetana con profondo rispetto per le tradizioni e i valori di cui è portatrice. Non dimenticherò la grande ammirazione che le ricchezze: artistiche, culturali e ambientali della provincia di Ancona mi hanno suscitato e che hanno acceso nel mio intimo l’assoluto desiderio di viverle, condividerle e proteggerle con chi ne è il vero custode, cioè la collettività che anima questa provincia. Questo è stato uno dei miei principali obiettivi; nella convinzione che per riuscirci avrei dovuto interpretare il ruolo istituzionale camminando al fianco dei cittadini, degli imprenditori, delle associazioni e di tutti quelli che contribuiscono, quotidianamente, a far vivere il territorio. Con il mio impegno professionale ho cercato anche di far capire che il cambiamento e l’innovazione sono linfa vitale, carburante pulito per essere sempre al passo delle esigenze dei cittadini. Un obiettivo, che ho cercato di raggiungere promuovendo soprattutto l’esigenza di dotare i Vigili del Fuoco della provincia di sedi adeguate, affinché il loro duro lavoro potesse essere facilitato da luoghi e dalle strutture dove si potessero preparare e addestrare al meglio per offrire alla collettività il miglior soccorso possibile. Per questo ho impegnato molte delle mie energie nella difficile e complessa vicenda della riqualificazione della sede centrale d’Ancona. Non vedrò iniziare i lavori di riqualificazione in via Miano, e di ciò mi rammarico, ma il più e stato fatto, il traguardo ormai è vicino. Basterà attendere l’autunno e il contenzioso amministrativo per la Società cui saranno affidati i lavori, sarà sciolto dal Consiglio di Stato e di là dai torti o delle ragioni dei contendenti anche l’ultimo ostacolo sarà alle spalle e uno dei due concorrenti potrà iniziare i lavori, senza che l’intera collettività veda abbassare la guardia dei Vigili del Fuoco. Anche la fase più difficile, quella dei lavori, è già stata organizzata attraverso l’aiuto delle istituzioni locali, ma soprattutto con il costruttivo confronto con le Rappresentanze del personale. Alla collettività anconetana ho chiesto anche un appoggio nella valorizzazione della realtà giovanile di questa provincia che rappresenta una grande risorsa e va stimolata e incoraggiata. La risposta è stata immediata e, insieme ai Dirigenti scolastici, sono stati progettati e attuati periodi di orientamento lavoro presso il Comando Provinciale, cercando di mettere in luce tutto quel complesso di energia e spirito d’innovazione che i giovani sono in grado di esprimere. Sono grato, dunque, a questa comunità, per la calorosa disponibilità dimostrata nei miei confronti fin dai primissimi giorni di questi quattro anni d’intenso lavoro.
Tuttavia, esprimo il mio dispiacere per non essere a volte, a fronte delle tante energie profuse, a dare una risposta adeguata a tutte le richieste, alle attese d’aiuto che sono state rivolte al Comando provinciale, pur nella consapevolezza di aver cercato di dare il massimo, sacrificando talora anche il riposo e il sonno dei collaboratori. Tutta la mia gratitudine va, pertanto, allo staff delle persone che ogni giorno mi hanno affiancato con professionalità’ e senso del dovere nel cammino istituzionale; nutro, inoltre, un sentimento di profonda gratitudine verso tutto il Comando provinciale, dai funzionari, al settore operativo, a quello amministrativo e informatico, al personale volontario, che hanno riconosciuto sul campo in me, in questi quattro anni dei 26 di servizio nel Corpo nazionale, la loro guida. Ai cittadini e alle Istituzioni della provincia voglio rivolgere un apprezzamento particolare, in questi quattro anni hanno senza dubbio reso più facile il compito di chi è stato chiamato a gestire complessi scenari emergenziali, come ad esempio la grande nevicata del 2012, l’alluvione di Senigallia del 2014 e i grandi eventi quali: il XXV Congresso Eucaristico di Ancona, la visita del Santo Padre in Loreto nel 2012 e del vertice Italo – Serbo di Ancona nel 2013. Tutto ciò in uno dei periodi più difficili, soprattutto legati a una profonda crisi economica senza precedenti, che non ha risparmiato questo territorio. Un particolare ringraziamento sento di dover esprimere all’Autorità Prefettizia e alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche, per avermi sostenuto e incoraggiato nei tanti momenti difficili dovuti alle tante emergenze abbattutesi su territorio: dalle copiose nevicate, alle alluvioni, agli incendi nelle attività produttive. Esprimo grande gratitudine verso la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Protezione civile regionale, il Corpo Forestale dello Stato, La Guardia Costiera, le Polizie Municipali, sempre puntuali con il loro lavoro sinergico e collaborativo finalizzato alla sicurezza dei cittadini. Dedico inoltre un ringraziamento particolare all’Autorità Giudiziaria e a tutti i rappresentanti delle Istituzioni, degli Enti, delle diverse Amministrazioni, delle Aziende, degli Ordini Professionali, del dinamico mondo culturale e di quello operoso del Volontariato e dell’Associazionismo per la massima disponibilità dimostrata nelle più disparate occasioni e il loro ineguagliabile apporto nel perseguire l’obiettivo di garantire alla collettività la massima accessibilità ai servizi, affrontando di volta in volta le difficoltà e le criticità. Il mio pensiero riconoscente va anche ai rappresentanti della stampa cittadina che mi hanno seguito sempre da vicino, offrendomi il saggio contributo di chi sa comprendere, riferire e interpretare gli eventi della vita e le vicende della società nelle tante emergenze vissute. Una speciale gratitudine al Comune di Ancona e all’Associazione Nazionale Vigili del fuoco per aver onorato, con una rilevante manifestazione, i 200 anni della fondazione dei civici pompieri di Ancona, nostri antenati ai quali dobbiamo quello che oggi siamo per la città e la provincia. A tutti quelli che mi hanno affiancato nel corso di questo mio incarico il mio saluto, nella speranza, esortandoli, che mai si discostino dal tracciato che spesso mi è stato prezioso nello svolgimento dei compiti istituzionali e che continuino a esaltare il cammino di una comunità in grado di esprimere figure professionali di singolare profilo nei più diversi settori.
Lascio Ancona e la sua Provincia con il convinto orgoglio di avere servito una comunità attiva e responsabile, ma anche con la consapevolezza di quanto questa città mi abbia arricchito, sia sotto il profilo professionale sia sotto quello umano, con la sua capacità di reagire di fronte alle difficoltà senza mai perdersi d’animo. Mi hanno colpito in questo senso la dignità e l’impegno con cui le collettività di Ancona e provincia hanno reagito di fronte ad emergenze come quelle dovute a calamità naturali ed eventi antropici. Vorrei potervi salutare uno a uno. Non essendo possibile, dedico un pensiero a tutti voi, auspicando che la provincia di Ancona possa raggiungere i più significativi traguardi di sviluppo e di benessere nel rispetto delle sue bellezze ambientali e artistiche. Per quanto breve o lungo sia stato il mio soggiorno anconetano rimarrà profondo il ricordo di questa importante esperienza nel mio percorso professionale.
Questo è un articolo pubblicato il 09-09-2014 alle 17:57 sul giornale del 10 settembre 2014 - 3607 letture
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