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comunicato stampa

Tasi, D'Angelo: "Il salasso. L’unico criterio che conta è la rendita catastale"

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Italo D'Angelo

Domani (16 settembre ndr) scade il termine per il pagamento della prima rata della TASI 2014. Il Sindaco e la maggioranza hanno fissato l’aliquota più alta d’Italia: 3,3 per mille e le detrazioni più basse e scriteriate d’Italia.

Infatti l’unico criterio che conta è la rendita catastale dell’abitazione di proprietà. Eppure la TASI è stata introdotta per contribuire ai costi dei servizi che fornisce l’Amministrazione: gestione delle entrate (1,6 milioni); gestione beni demaniali e patrimonio (4 milioni); ufficio tecnico (2 milioni); servizi amministrativi (5,5 milioni); polizia municipale (3,6 milioni); illuminazione pubblica (2,3 milioni); Urbanistica (1,3 milioni); parchi e verde pubblico (2,4 milioni); viabilità (1,6 milioni). Sindaco, Giunta e maggioranza hanno deciso che per queste spese devono contribuire solo i proprietari della prima casa! E non importa se è in centro o in periferia.

Anzi si paga di più in periferia! Né viene considerato se si tratta di nuclei familiari composti da una persona o da quattro. Una persona paga come quattro! Un ottantenne che vive da solo a Collemarino o a Posatora paga 550 euro, colpevole di essere proprietario di un’abitazione che ha la medesima rendita di un appartamento molto più grande in centro o nel quartiere Adriatico. Una maggioranza che si definisce progressista e di sinistra ha rovesciato gli schemi e punisce i deboli anziché salvaguardarli.

Una maggioranza che ha deciso di fare “cassa” sulla prima “casa”, adottando un nuovo ideale: la rendita catastale. Spero che in occasione del bilancio ci sia un ripensamento e l’adozione di misure equilibrate e “sociali”. Anche perché, dal 1 gennaio 2015, l’aliquota è stata già stabilita al 4,1 per mille: ancora una volta la più alta d’Italia. Occorre mettere fine al malgoverno della Giunta e della maggioranza, prima che i cittadini e le forze politiche decidano di attuare forme di autoriduzione del salasso TASI.

Dopo le tante promesse e i tanti impegni assunti in Consiglio, il Pergolesi è stato praticamente abbandonato. Rischiamo di perdere un Istituto musicale che è parte della storia di questa Città. E così l'Amministrazione Mancinelli promuove la ricostruzione dell'identità dell'Anconetano e si affida ad un super manager, la cui professionalità è indiscussa ,e dall'altra "manda a mare" il nostro Istituto Pergolesi , asseritamente per mancanza di fondi . E allora la domanda sorge spontanea: ma il super manager di Torino quanto ci costa? E chi l'ha assunta? E con quale delibera? E il Magnifico Rettore della prestigiosa Università Politecnica delle Marche che ha ben 5 facoltà, è stato consultato sulla disponibilità di un super manager "di casa nostra e magari a costo 0"?!

Insomma Torino piace proprio alla Giunta Mancinelli, ma non la Commissione sulla Gestione del Comune che sempre da Torino, a firma Chiamparino, è partita e che ho proposto, senza risultato positivo, ma che forse avrebbe posto qualche domanda scomoda ai nostri Amministratori che si irritano, se disturbati nelle loro scelte. Ritornando al Pergolesi ci piacerebbe sapere che fine hanno fatto le mozioni proposte da Duca e Quattrini, approvate all'unanimità e che durante l'era Fiorello avevano disposto lo stanziamento di finanziamenti per il 2012 e 2013, poi bloccati dal Commissario Prefettizio che non ha ottemperato a quelle delibere decise dal Consiglio così come ha fatto il Sindaco Mancinelli?

Tante le promesse alla seduta del Consiglio Comunale sul Pergolesi. Oggi gli studenti anconetani si apprestano a partire per Pesaro e 11 professori stanno per perdere il lavoro, che hanno continuato a svolgere - per mesi - anche senza stipendio. Noi, invece, stiamo partendo per Torino, a cercare la nostra identità. Esprimiamo al Commissario Maria Grazia Camilletti l'apprezzamento per il suo impegno e le assicuriamo la nostra collaborazione perché il Conservatorio resti in Ancona, capoluogo di Regione.



Italo D'Angelo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2014 alle 00:22 sul giornale del 15 settembre 2014 - 1156 letture