Lodolini replica a Zinni: "La destra ha tradito le Forze dell'Ordine"

Emanuele Lodolini, parlamentare 4' di lettura Ancona 02/10/2014 - Se le parole sono importanti, come ho commentato le note frasi dell'Assessore Astolfi, comparse su Fb, a volte il silenzio è d'oro. Così voglio replicare al Consigliere regionale Giovanni Zinni che si avventura in una sorta di difesa d'ufficio dell’indifendibile Assessore.

Faccio presente al Consigliere Zinni che ho ben presente come il tema della sicurezza a Falconara sia, non da oggi, ma da anni un problema. Che va affrontato con serietà e rigore. Lo so talmente bene che, come potrà confermarle il Sindaco Brandoni, mi sono fatto promotore, mesi fa, di un incontro istituzionale con il Sottosegretario agli Interni On. Bocci che si terrà il 25 ottobre p.v. a Falconara in Comune. Voglio altresì invitare il Consigliere Zinni a non buttarla in politica.

Teniamo il tema sicurezza fuori da contese elettorali prossime o future, perché il tema è troppo importanti e non merita strumentalizzazioni di parte come purtroppo si è fatto negli anni. Tuttavia mi corre l’obbligo ricordare l’impegno del Governo Renzi che si sta muovendo, da una lato, verso una riforma vera del sistema difesa e sicurezza, dall’altro con un aumento del trattamento economico dei lavoratori del settore. Noi, infatti, non dimentichiamo che il sistema sicurezza si basa soprattutto su donne, uomini, militari, poliziotti, vigili del fuoco, finanzieri, carabinieri, che svolgono una funzione delicata e fondamentale per garantire le libertà dei cittadini. Ricordo, semmai, a Zinni che è la destra ad aver tradito le forze dell’ordine negli anni del Governo Berlusconi. Dopo anni di propaganda elettorale, nazionale e locale, nei quali la sicurezza e l’esaltazione delle forze dell’ordine sono stati l’argomento più gettonato dagli esponenti della destra, anche a Falconara, è opinione diffusa come sul tema sicurezza si sia fatta tanta demagogia e come il sistema delle forze dell’ordine sia stato massacrato dai tagli lineari di Tremonti. Trovo, pertanto, paradossale che oggi chi ha votato quei provvedimenti sostenendo i Governi della Destra se ne sia dimenticato e, una volta passato all’opposizione, e alla vigilia delle elezioni regionali, scarichi su altri le responsabilità. Credo sia anche giusto ricordare che, per quanto riguarda il centrosinistra e il Governo Letta prima e Renzi poi, con la legge di stabilità 2014 c’è stato un tentativo, riuscito, di correggere parzialmente, per quanto riguarda le assunzioni, le storture introdotte nei provvedimenti appena citati. In particolare, è stata elevata al 55 per cento la facoltà assunzionale per il 2014 e questa è stata elevata fino al 70 per cento a partire dal 2015. Quindi, non è vero che non si è fatto nulla, perché alcuni segnali sono stati dati e vanno nella direzione giusta. Voglio entrare nel merito.

Come annunciato nelle scorse settimane dal Presidente del Consiglio è stato raggiunto ieri l'accordo tra il Governo e le rappresentanze sindacali delle forze dell'ordine sullo sblocco degli scatti stipendiali. Ammonta a quasi un milione di euro la somma necessaria che sarà messa a disposizione per 440 milioni dai ministeri dell'Interno e della Difesa e per altri 500 dal Ministero dell'Economia. A metà luglio il Parlamento aveva approvato una mozione che chiedeva proprio il miglioramento del trattamento economico del personale a partire dalla legge di stabilità del 2015 e la possibilità dello sblocco delle retribuzioni. Per il comparto sicurezza si tratta di un riconoscimento importante, giunto al termine di giorni di trattativa. Senza dubbio gli uomini delle forze dell'ordine rappresentano un settore importante per la delicatezza dei compiti cui attendono e per la professionalità e l'abnegazione che mostrano quotidianamente nell'adempimento delle loro mansioni. Questi lavoratori vivono in condizioni difficili e pericolose, hanno funzioni delicate per la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni democratiche. Era doveroso correggere le storture che negli scorsi anni hanno inciso sul peggioramento economico e creato ingiustizie.

Il Governo Berlusconi aveva emanato il decreto-legge n. 112 del 2008, che ha previsto il blocco del turnover per gli anni 2010-2011 e, poi, il blocco parziale al 20 per cento per il triennio 2012-2014 e al 50 per cento per l’anno 2015 : con la sigla del provvedimento finalmente i salari verranno adeguati conteggiando gli scatti di carriera e le promozioni. Questo accordo rappresenta un altro passo importante nella direzione di garantire concretamente la sicurezza dei cittadini ed è un risultato incoraggiante per il Governo che aveva annunciato di voler reperire le risorse necessarie e ha mantenuto l'impegno. Nel decreto-legge 22 agosto 2014, n. 119, che in queste ore approveremo con voto di fiducia, ritroviamo alla voce cquisto e manutenzione di strumentazione (caschi, auto, sedi) per polizia e vigili del fuoco: 8 milioni .2014, 36 milioni 2015, 44 milioni tra il 2016 e 2021


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2014 alle 17:36 sul giornale del 03 ottobre 2014 - 1423 letture

In questo articolo si parla di emanuele lodolini, politica, roma, ancona, pd, parlamentare

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/0uX





logoEV
logoEV