Confartigianato: "Impensabile anticipo Tfr in busta paga. Diminuire costo del lavoro"

operai generico 2' di lettura Ancona 03/10/2014 - La "misura perfetta" per far chiudere le imprese. Il Presidente della Confartigianato provinciale Valdimiro Belvederesi: "Impensabile anticipare il Tfr in busta paga" Occorre diminuire il costo del lavoro.

Siamo di fronte alla ‘misura perfetta', se si vuol dare una mano a far chiudere centinaia di piccole imprese del nostro territorio ( sono 12.028 in provincia di Ancona le imprese artigiane) che stanno resistendo stremate da sei anni di crisi e difendono in tal modo tanti posti di lavoro. Per l'artigianato si tratta di 32.360 occupati. In questa fase di perduranti difficoltà per il nostro sistema produttivo, dichiara Valdimiro Belvederesi Presidente della Confartigianato provinciale di Ancona, è impensabile che le piccole imprese, già in crisi di liquidità, possano sostenere ulteriori sforzi finanziari come quello di anticipare mensilmente parte del Tfr ai dipendenti. Dopo aver subìto, soltanto nell'ultimo anno, una pesante contrazione del credito erogato dal sistema bancario ora alle piccole imprese verrebbe chiesto di pagare una ingente somma in anticipazione del Tfr.

Per i lavoratori il Tfr è salario differito, rimarca il Presidente Belvederesi, per le imprese un debito a lunga scadenza. Non si possono chiamare le aziende ad indebitarsi per sostenere i consumi dei propri dipendenti. Inoltre il trasferimento di tutto il Tfr, o di una parte di esso, nelle buste paga danneggia i lavoratori perchè azzera la possibilità di costruire una previdenza integrativa dignitosa, in molti casi si rischierebbe di subire una tassazione più elevata rispetto a quella che si verificherebbe in caso di liquidazione finale perdendo anche la rivalutazione. Servono invece provvedimenti per tornare a crescere e misure incisive per diminuire il costo del lavoro per le imprese.

Le cifre drammatiche sulla disoccupazione ( in provincia di Ancona il tasso di disoccupazione è all'11,5%, per gli under 25 invece al 36,1%) dovrebbero indurre il Governo e le Istituzioni in genere ad approvare provvedimenti urgenti a sostegno del sistema imprenditoriale, composto nel nostro territorio per il 98% da micro e piccole imprese, unica strada per tornare a crescere e dare una risposta ai giovani . Per questo non possiamo farci sfuggire l'occasione del Jobs Act.

Bisogna riformare il mercato del lavoro potenziando le politiche attive con una profonda riforma degli ammortizzatori sociali che consenta di concentrare le risorse sulla creazione di posti di lavoro veri e sulla riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori espulsi dal mondo del lavoro. Far funzionare la Garanzia Giovani come momento di continuità con il percorso scolastico e orientamento al lavoro, favorire la formazione di mestiere in azienda. Premiare le aziende che non licenziano, semplificare e rendere meno onerosa per le imprese , soprattutto quelle di piccola dimensione, la gestione dei rapporti con i lavoratori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2014 alle 10:01 sul giornale del 04 ottobre 2014 - 1536 letture

In questo articolo si parla di confartigianato, economia, ancona, operai

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