Tombolini (60100): "La città fatta in pezzi..."

Stefano Tombolini 3' di lettura Ancona 03/10/2014 - Si discute nelle ultime ore del “Salesi” che potrebbe essere trasferito solo in parte, con molti forse e tante perplessità. Dei grandi discorsi fatti dall’assessore Capogrossi sulla tutela e la dignità dello storico ospedale dei Bambini rimane ben poco, ma ormai ci siamo abituati.

Il riferimento per l’amministrazione dovrebbe essere quanto scritto nel protocollo d’intesa che il Comune ha concluso non più di due mesi fa con la Regione Marche e che ha riferimenti precisi nell’atto di Giunta n.382 del 17 Luglio scorso. Grandi riscontri da parte della Regione e dell’Azienda Sanitaria con relazioni di supporto. Il primo adempimento è già nel passato ed è quello del 31 settembre ; il protocollo prevede la Verifica del progetto esistente per la costruzione del nuovo Salesi nel tavolo tecnico con il Comune ed l’individuazione di eventuale diversa area di sedime che consenta il contenimento del costo ad un massimo di 40 milioni di euro e l’individuazione dei tecnici di riferimento.

NULLA DI FATTO Tra poco più di 20 giorni la Regione dovrebbe affidare invece l’incarico di progettazione definitiva del Nuovo Salesi, ma con le procedure di un bando complesso e senza la definizione dell’area; LA COSA SEMBRA PIU’ CHE IMPROBABILE Il Comune da parte sua è stato diligente o forse sprovveduto, continuando ad andare dietro ad un “fare” senza progetto” che caratterizza la politica urbanistica dell’attuale amministrazione: ha approvato le varianti senza un minimo di ragionamento in chiave di sviluppo e sostenibilità urbana; due varianti urbanistiche che trasformano in residenza il Poliambulatorio del Viale della Vittoria, e l’ex Ospedale Cardiologico, NON FOSSE BASTATA L’ESPERIENZA DELL’EX UMBERTO PRIMO.

Il tutto diligentemente entro il termine del 31 Luglio u.s. La lungimiranza amministrativa, la cognizione piena dei problemi della città, e la prassi di risolverli con i i protocolli d’intesa fatti in un battibaleno, si rivelano un’arma assai inefficace! E così dopo i grandi discorsi che hanno riempito pagine e pagine di giornali, circa la necessità di garantire una dignità ad una struttura ospedaliera di livello come il Pediatrico Salesi , ci troviamo a valutarne lo smembramento come grande opportunità di una politica miope e sprovveduta. Ormai il fronte si è rotto e la resistenza scemata, e con la situazione economica generale che si unisce alla riduzione delle risorse per la sanità, credo che per il Salesi e per i grandi propositi di visione fatti di concerto tra Comune (sprovveduto) e Regione (concretamente cinica), la strada sia piena di insidie. Un elogio va al Sindaco che continua a fare la città a Pezzi, senza che il Partito che la sostiene, ne il gruppo consigliare di Maggioranza sappiano in qualche modo difendere la dignità del Capoluogo di Regione ormai ridotta al lumicino. Dopo la "P" di Pergolesi a questo punto è arrivato il momento della "S" di Salesi. Non ci resta che sperare nell'enclave domenicale!


da Stefano Tombolini
    Lista civica “Sessantacento Ancona”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2014 alle 18:04 sul giornale del 04 ottobre 2014 - 1132 letture

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