Regionali 2015, l'On. Emanuele Lodolini interviene sul dibattito

Emanuele Lodolini, parlamentare 2' di lettura Ancona 08/10/2014 - Il Pd, accelerando, deve affrontare senza paura la nuova stagione che si sta aprendo in regione, guardando ad essa con fiducia e mettendo in campo una forte innovazione dal punto di vista politico e amministrativo in un momento storico di forte crisi. Per innovazione non intendo, di certo, il vecchio mascherato da un mix di presunto nuovismo e civismo. Un film già visto più volte in questi anni che non ha certo portato fortuna nemmeno ai registi.

Va bene la Road Map della Segreteria regionale. La condivido e su questa mi ritengo impegnato nel dare una mano al Segretario. Ma occorre accelerare. Primo passo è la rapida ricomposizione unitaria degli organismi, poi una verifica seria, reale ma rapida anch'essa, per individuare una candidatura unitaria. Se questo non si dovesse realizzare allora Primarie vere, senza paura. Dopo anni di difficoltà della politica, troppo attendista, troppo impaludata, sono tornati in campo il coraggio, la speranza, il rischio e la responsabilità della politica stessa. La necessità di cambiamento riguarda un nuovo modello di sviluppo socio-economico e una nuova politica industriale per una rinnovata alleanza tra impresa e lavoro. Del resto molto ci dice la vendita alla Whirpool del gruppo Indesit della famiglia Merloni. Poi ci sono le sfide che un nuovo regionalismo ci pone.

Basti pensare alla riforma del Titolo V della Costituzione e al giusto superamento delle Province. Ma non solo. Penso ai temi legati alla gestione dei servizi pubblici locali. Penso ad un più stretto collegamento tra scuola e imprese, ancorando la formazione alla creazione di lavoro, alle esigenze reali delle imprese e ai bisogni di giovani e disoccupati. Stop ai corsi di formazione inutili, o meglio utili solo per i formatori. Serve, insomma, un Jobs Act in chiave marchigiana.

La musica deve cambiare perché è lo spartito ad essere completamente mutato. Nelle Marche più che altrove. Non si compete con le aree più avanzate dell’Europa con un sistema ancora frammentato. Occorre aggredire la burocrazia e la tecnocrazia che tende a sostituirsi ad una politica debole, riformare la Pubblica Amministrazione non solo riducendo i Comuni sotto i cinquemila abitanti ma anche velocizzando e digitalizzando l’intera macchina comunale e regionale. Ho parlato di contenuti, perché vorrei che fossero i contenuti a dettare l’agenda politica di questa nuova fase, che il Pd si candida, non come singoli ma come Partito, a interpretare.


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2014 alle 15:20 sul giornale del 09 ottobre 2014 - 2923 letture

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