"Occupazioni, emergenze abitative e senza fissa dimora...". Il bilancio del Gus

4' di lettura Ancona 09/10/2014 - Oggi, per la prima volta in tutti questi mesi, il Gus decide di "dire la sua" su ciò che è avvenuto in Ancona riguardo le occupazioni, le emergenze abitative, i senza fissa dimora e altro.

"Lo facciamo solo ora perché la nostra scelta è stata quella di lavorare molto e parlare poco, in un contesto dove, invece, c'è stata sicuramente un'overdose di dichiarazioni, comunicati stampa ecc.. Abbiamo scelto di non replicare mai neanche di fronte a dichiarazioni fatte con evidente superficialità e ci siamo solo limitati, qualche volta, a tentare di correggere le falsità più gravi che parte della stampa locale invece ha pubblicato (legittimamente, certo) amplificandone di conseguenza la portata. Anche in questa occasione vorremmo comunicare i risultati del nostro lavoro fornendo dati e notizie precise senza dover parlare dei gruppi e/o associazioni che sono stati, invece, attori protagonisti di una scelta diversa dalla nostra. Per prima cosa difendiamo, con orgoglio e convinzione, la scelta di essere stati a fianco dell'Amministrazione Comunale di Ancona nell'aiutarla a gestire la complessa situazione che si era venuta a creare.

Per questo siamo stati attaccati, anche in maniera scomposta, ma e' nostra convinzione che il modo migliore di aiutare le cosidette "persone in difficoltà" passi anche e sopratutto nel far crescere e migliorare i servizi che le istituzioni, locali e nazionali, erogano. Essere al loro fianco significa fare l'interesse collettivo. Questa nostra scelta non ha, ovviamente, una valenza partitica. Molte volte ci è capitato di discutere con la Sindaco o con alcuni Assessori ai quali ricordavamo che saremmo stati di aiuto al Comune anche se la Giunta fosse stata con sindaco SEL o guidata dal centro destra dato che non ci ha mai interessato elemosinare prebende e quindi cercando di non fare di notte ciò che si nega o si rifiuta di giorno.

Con soddisfazione possiamo dire che oggi, a distanza di dieci mesi, l'assessorato dei servizi sociali ha sviluppato una progettualità che vede più tavoli di coordinamento dove una moltitudine di soggetti privati e associativi partecipa dando un contributo alla gestione e soluzione (si spera) dei vari aspetti legati alle persone in difficoltà. Il Gus in questi tavoli e', ovviamente, soltanto uno tra i tanti, senza rendite di posizione o vie privilegiate. Altro concetto importante sul quale vorremmo richiamare l'attenzione riguarda le modalità con le quali originariamente si è posto all'attenzione pubblica il problema dei "senza casa e senza aiuto". I dati che riportiamo di seguito sono da soli capaci di spiegare molte cose a chi vorrà leggerli con attenzione e spirito libero e quindi non ideologizzato e non accecato dalle varie passioni. Possiamo solo aggiungere che affrontare queste problematiche, affiancare e aiutare le persone con estreme fragilità sociali richiede un grande investimento iniziale di competenza e di professionalità, nonché di pazienza e conoscenza. La passione da sola non basta.

Mettere tutto in un unico grande calderone e' una scelta sbagliata, secondo noi, sopratutto per le persone stesse che si vorrebbe aiutare.

1)Occupanti: 2 italiani e 51 non 2) Di questi, ben 34 sono "arrivati" in Ancona, nel periodo ottobre dicembre 2013. Credo sia interessante ragionare su questo dato e chiedersi come mai ciò sia avvenuto e perché con questi tempi e modalità.... 3) Da gennaio 2014 sono stati presi in carico direttamente dal Gus 30. Alcuni nei nostri appartamenti e altri nella struttura affidataci in gestione, a gennaio, dal Comune di Ancona e riconsegnata poi nei primi giorni di agosto. 4) 22 sono stati aiutati, con fondi Gus, a tornare nel loro Paese o in altri Paesi o in altre città italiane per possibili impieghi lavorativi. 5) 6 sono stati aiutati ad essere inseriti in progettualità varie, capaci di assicurare un percorso di accoglienza integrata. 6) 10 sono ancora in carico alla nostra organizzazione e per ognuno di loro stiamo predisponendo un "progetto individuale" capace di offrire una possibilità di autonomia 7) hanno, inizialmente, rifiutato il nostro interessamento. Un paio di essi, nelle settimane scorse, hanno voluto incontrarmi per chiedermi, riservatamente, un aiuto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2014 alle 18:53 sul giornale del 10 ottobre 2014 - 1304 letture

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