Dehors: la Soprintendenza ci ripensa, stop ai gazebo davanti alle 13 Cannelle. Mancinelli: "Schizofrenia burocratica"

Valeria Mancinelli 2' di lettura Ancona 10/10/2014 - La Soprintendenza ci ripensa, da mercoledì stop ai gazebo davanti alla Fontana delle 13 Cannelle. Torna il divieto di apertura fino ad aprile, la Soprintendenza sospende l'accordo stretto con il Comune che consente l'attività dei dehors durante tutto l'anno. Il motivo? Alcuni commercianti troppo indisciplinati, sono state piazzate sedie e tavolini fuori dai limiti imposti per la tutela del monumento, perciò sono scattate le multe dei vigili urbani e l'esposto a Procura e Carabinieri da parte del Soprintendente Stefano Gizzi. Dura la reazione del sindaco Mancinelli. «È un schizofrenia burocratica indecente e inspiegabile ai cittadini, ora sollecitiamo una soluzione del pasticcio» ha dichiarato Mancinelli.

Il sindaco infatti ricorda l'accordo stretto lo scorso 23 luglio da Comune e Soprintendenza per l'estensione dell'apertura dei dehors, eliminando il limite di 6 mesi all'anno. Tutto pronto? No, perché il 2 ottobre, al Comune è arrivata una nota del Soprintendente Gizzi che cambia tutto: non bastano gli atti, serve una modifica del decreto della Soprintendenza e questo non è stato fatto perché Gizzi, nella veste di direttore regionale facente funzione, non ha fatto richiesta al Soprintendente Gizzi. Il Comune è sbalordito e chiede un incontro, ma la riunione viene negata e invece del faccia a faccia arriva una seconda nota della Soprintendenza. Il verdetto? Il parere favorevole al regolamento dei dehors per gli esercizi vicini alla Fontana delle 13 Cannelle viene sospeso dalla Soprintendenza, perché sono state denunciate le violazioni delle regole. In sostanza, significa che da mercoledì bar e ristoranti dovranno chiudere sedie e tavoli all'aperto, fino al 15 aprile.

«Incredibile, anziché punire chi viola le regole, si cancellano le regole stesse» è il commento del sindaco Mancinelli. «Siamo senza parole: schizofrenia burocratica indecente e inspiegabile ai cittadini, sono questi atteggiamenti che discreditano le istituzioni e il sistema delle regole, perché fanno apparire le prime capricciose e arroganti ed irresponsabili e le regole non utili ma anzi dannose e vessatorie – continua Mancinelli -. Anche l'atteggiamento di alcuni operatori va però censurato, già fatto sul piano amministrativo con le sanzioni. La violazioni delle regole e l'arroganza burocratica sono due facce della stessa medaglia. Lavoreremo ancora con tenacia per sconfiggere entrambe».


di Emanuele Garofalo
    redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2014 alle 19:35 sul giornale del 11 ottobre 2014 - 2089 letture

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