Presunta “sparizione di una tomba” al Cimitero di Tavernelle. Il Comune: "Rispettata la Legge"

cimitero 2' di lettura Ancona 10/10/2014 - In merito “sparizione di una tomba” al Cimitero di Tavernelle l'Amministrazione intende fare alcune precisazioni.

-la tomba non è sparita: a distanza di oltre 19 anni dall'inumazione (laddove la legge prescrive un periodo inferiore, e cioè 10 anni), la salma della bambina è stata esumata e i suoi resti mortali sono stati deposti, assieme agli oggetti contenuti nella cassa in una cassetta più piccola

- E anziché cumulare tutti i resti nell'ossario comune, come la legge prevede dopo sei mesi dall'esumazione se nessun parente si presenta, la cassetta è stata conservata insieme ad altre nel deposito cimiteriale. Un atto di riguardo adottato dal responsabile del servizio, qualora i familiari si possano fare vivi in tempi più lunghi.

-La pratica dell'esumazione viene preceduta da una serie di annunci, quali l'apposizione, 3 mesi prima, di cartelli sul campo cimiteriale dove ci sono le sepolture da spostare e l'affissione di annunci nel territorio comunale.

-Rintracciare i familiari, famiglia per famiglia, è una prassi non prevista dalla legge. Ciononostante, i Servizi cimiteriali consultano gli Uffici dell'Anagrafe ogni qualvolta viene svolto un intervento di esumazione, ma capita spesso che di alcune famiglie, trasferite in altri Comuni, sovente da molti anni, si perdano le tracce. Inoltre , alcune di queste, come nel caso della famiglia Agic, non hanno mai avuto la residenza definitiva ad Ancona e pertanto di esse non vi è traccia alcuna.

- I resti della piccola Zenaida Agic sono assolutamente identificabili. Nella cassetta è stata infatti inserita la targhetta posta a suo tempo sulla bara e il cuscinetto su cui poggiava il capo della bimba. La fotografia non era presente sulla tomba altrimenti sarebbe stata conservata insieme a targhetta e cuscino.

-Alla signora Agic, che chiedeva chiarimenti, è stato spiegato quanto sopra precisato. Accertato che la piccola era deceduta ad Ancona, le è stato spiegato, inoltre, che la famiglia in questa fase può scegliere se portare con sè ,nel proprio Comune di residenza, i resti della propria figlia o chiederne la sepoltura nel cimitero musulmano a Tavernelle, senza alcun esborso essendo la piccola deceduta ad Ancona (in caso di decesso nel territorio extracomunale la legge prevede, invece, il pagamento di 400 euro). Nessuna ipotesi di cremazione è stata avanzata alla famiglia Agic.

In conclusione, le procedure seguite sono tutte nel pieno rispetto della legge in materia. Viceversa la flessibilità adottata rispetto ai tempi e di alcuni adempimenti è legata alla delicatezza della materia e manifesta il riguardo e la sensibilità verso le famiglie dei defunti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2014 alle 19:48 sul giornale del 11 ottobre 2014 - 2750 letture

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