Dopo i cortei studenteschi nelle Marche. Un dibattito anche ad Ancona

2' di lettura Ancona 13/10/2014 - Venerdì, 10 ottobre, siamo scesi in piazza per dire no al "patto scuola" del governo Renzi e per rivendicare il nostro diritto ad essere messi al centro della discussione su scuola, lavoro, cultura. Una data di mobilitazione nazionale per urlare che, in questo Paese, la grande bellezza siamo noi.

Ad Ascoli Piceno, circa 300 studenti si sono ritrovati per un corteo terminato in Piazza del Popolo, dove si sono formati gruppi tematici che hanno discusso della riforma e della rivalutazione degli spazi comuni. A San Benedetto del Tronto il corteo è iniziato dal liceo scientifico Rosetti. Successivamente, i ragazzi, con pennelli e vernice, hanno ripitturato il pontino del corso, da tempo oggetti di tanti (ed inutili) articoli di giornale senza che nessuno prendesse mai l'iniziativa per risolvere il problema.

A Fermo si è dato vita ad un'assemblea aperta a cui hanno partecipato poco più di un centinaio di studenti, mentre Macerata si è distinta per partecipazione: più di 500 studenti in corteo dal Monumento ai Caduti fino ai giardini Diaz, dove è nata un'assemblea a cui hanno partecipato anche alcuni professori. Inoltre, presso la Casa delle Culture di Ancona, si è tenuta una discussione su diritto allo studio, welfare, patto scuola, spazi di aggregazione.

"Questo 10 ottobre" ─ spiega Claudio Concas, coordinatore regionale ─ "non è per noi un punto di arrivo: i tanti ragazzi che hanno preso parte alle nostre giornate hanno dato vita ad una mobilitazione diversa dal solito, in cui la protesta si unisce alla costruzione di una proposta alternativa e concreta. Crediamo che tutti i ragazzi abbiano percepito questa svolta, e soprattutto la necessità reale di ripensare la scuola partendo dall'opinione di chi la vive tutti i giorni: gli studenti e i professori. La giornata di oggi è stata dunque una rampa di lancio, il punto di partenza per la costruzione di un'alternativa solida e partecipata. Abbiamo mostrato a questa regione che gli studenti sono la grande bellezza del Paese, e che è da noi che bisogna ripartire per uscire velocemente e in maniera definitiva da una crisi non solo economica ma anche culturale ed identitaria."








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2014 alle 00:50 sul giornale del 13 ottobre 2014 - 1114 letture

In questo articolo si parla di attualità, Rete studenti Medi Marche

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