Rifiuti. Quattrini (M5S): "Un pò di chiarezza"

Andrea Quattrini 3' di lettura Ancona 14/10/2014 - Mi permetto di entrare nella discussione tra la Mancinelli e la Casagrande in tema di rifiuti, per fare un po’ di chiarezza: è vero che il Comune di Ancona è sempre stato in ritardo, ma solo nella misura in cui non si è battuto per far rimuovere gli amministratori del Consorzio Conero Ambiente, Ente che, come universalmente sostenuto da amministratori pubblici di diversa appartenenza politica, ha costituito un ostacolo allo sviluppo della corretta gestione del ciclo dei rifiuti nella parte della provincia di Ancona di loro competenza (Ancona, Sirolo, Numana, ecc.).

Nel gennaio 2011 il Consiglio comunale di Ancona aveva deliberato un modello di gestione ed un impianto di riciclo, sull’esempio di altre realtà virtuose, che avrebbe permesso ad Ancona di essere oggi all’avanguardia nella riduzione dei costi di smaltimento, a vantaggio anche delle tasche dei propri cittadini, che sono invece vessati da tasse sempre più alte. La Provincia di Ancona, correttamente, aveva modificato il Piano provinciale dei rifiuti per tenere conto delle decisioni di Ancona, ma il Consorzio Conero Ambiente, che doveva indire il bando di gara entro marzo 2011, non fece nulla, ne’ allora e ne’ mai.

Peccato che l’allora Sindaco Gramillano non seguì il nostro consiglio di far mandare a casa gli ostruzionistici amministratori di Conero Ambiente: magari il Pd gliel’avrebbe fatta pagare ma, visto che poi il partito lo ha dimissionato lo stesso, almeno ne sarebbe uscito a testa alta e per una buona causa.

Per quanto riguarda l’attuale situazione in sede di ATA provinciale, la Casagrande ha ragione quando dice che la Mancinelli non ascolta, ma non ascolta soprattutto il proprio Consiglio comunale che qualche mese fa ha approvato un atto di indirizzo per dirle di andare all’ATA a proporre la stesura di un Piano d’Ambito provinciale sui rifiuti, che preveda la raccolta porta a porta spinta con tariffazione premiale, in modo che i cittadini più bravi possano pagare di meno.

La nostra Giunta ci dice che in sede di ATA Ancona è sola, ma noi sappiamo che anche altri comuni come Jesi, Senigallia, Maiolati e Castelfidardo, hanno votato lo stesso nostro atto di indirizzo: e allora perché nessuno ha fatto nulla? In questo caso ha perfettamente ragione la Casagrande, che con la sua quota del 5% non può fare granché, mentre i Comuni che hanno deliberato la raccolta porta a porta spinta con tariffazione puntuale sfiorano il 40%.

La verità è che, mentre in sede di ATA sfogliano la margherita, la Multiservizi Spa si è attivata, a mio avviso impropriamente, per dare una consulenza per la gestione del ciclo dei rifiuti a livello provinciale, di fatto sostituendosi (o sovrapponendosi) all’ATA nella redazione del Piano d’Ambito. Il Consiglio di Amministrazione di Multiservizi Spa, composto da manager vicini alla Mancinelli, nonché dalla consigliera Chiara Sciascia, nominata dalla stessa Mancinelli e candidata nelle file di Ancona 2020, con un curriculum che non evidenzia esperienze nel campo delle multiutility di acqua e rifiuti, ha indetto il bando per dare una consulenza sulle modalità di gestione dei rifiuti a livello provinciale, ignorando totalmente le linee guida approvate dal Comune di Ancona e dagli altri comuni sopra indicati. Perché?


da Andrea Quattrini
Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2014 alle 17:41 sul giornale del 15 ottobre 2014 - 2506 letture

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