'Rifiuti: spesa, guadagno o ricavo?': incontro urbano con 60100 per un sistema efficiente nella gestione dei rifiuti

Controlli sulla raccolta differenziata a Jesi 3' di lettura Ancona 18/10/2014 - Alla ricerca di un sistema efficiente nella gestione dei rifiuti, “60100 Ancona” ha organizzato ieri pomeriggio il primo degli “Incontri Urbani” al Mercato delle Erbe. “Rifiuti: spesa, guadagno o ricavo?" era il titolo dell'incontro realizzato per analizzare i principali problemi connessi al "nostro sistema di gestione" e allo smaltimento dei rifiuti.

Noi abbiamo un'azienda partecipata, AnconAmbiente - spiega Stefano Tombolini, Consigliere Comunale “60100 Ancona" - che svolge la gestione dei rifiuti. Quasi venti milioni di euro per un servizio che non va. Le criticità dipendono dal fatto che i cittadini non sono responsabili o la necessità vera è di rendere più efficiente AnconAmbiente? Chi produce paga è il postulato che sta alla base del nuovo regime fiscale che ha portato alla definizione della TARI, l’attuale sistema impositivo in vigore da quest’anno. La gestione dei rifiuti rappresenta, nella media, circa il 22% del peso impositivo verso il cittadino da parte degli enti locali, è naturale dunque che l’implementazione di un sistema efficiente di gestione del rifiuto sia alla base di un miglioramento della qualità dei nostri territori, ma anche di una ricercata riduzione dei costi realizzata attraverso l’applicazione reale del principio “chi produce paga”.

Un'analisi dei costi e dei sistemi di raccolta è stato fatta dall’ingegnere Andrea Valentini (WASTELAB Pesaro), che ha presentato il complesso mondo della gestione dei rifiuti, con particolare riferimento ai metodi di tariffazione puntuale. "L'attuale situazione del sistema rifiuti - spiega Valentini - ha tre vincoli. Il primo è il bilancio comunale, quindi qualunque servizio di raccolta deve essere realizzato senza incrementi di costo; poi ci sono gli obiettivi della raccolta differenziata, cioè qualunque servizio di raccolta deve garantire il 65% di raccolta differenziata. E poi viene a crearsi un paradosso tecnico. Laddove le somme non siano sufficienti, o prevedo un sevizio stradale che garantisca il 65% di RD o prevedo un servizio domiciliare a costi inadeguati". Sono state spiegate inoltre le differenze tra raccolta stradale e raccolta domiciliare.

Presente all'incontro anche il presidente di Anconambiente, Antonio Gitto. "Il contratto di Anconambiente con il Comune di Ancona scade tra un anno - spiega Gitto - a dicembre 2015. L'unica strada che posso intraprendere è quella di ragionare sull'ottimizzazione dei costi di produzione della mia azienda che però sono legati a due variabili. La prima è il costo del personale che tenta a crescere. Se una persona ha un incidente, anche se non lavora più ci sono le tasse di infortunio. Quindi anche se è inabile, è a carico dell'azienda. E in più deve subentrare un'altra persona che lo sostituisce nel servizio porta a porta. L'altro limite è quello di avere un'azienda che non ha una parte industriale. Facciamo il servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti, ma non c'è nessun trattamento del rifiuto. Inoltre è un problema culturale. In quante aule vedete i contenitori che permettono di disciplinare i bambini a fare la raccolta differenziata? Questo tipo di sensibiliszione c'è invece già da tempo in altre parti del mondo". Presenti all'incontro anche Simonetta Scaglia, co-direttore ATA Rifiuti, il presidente del consiglio comunale Marcello Milani e i consiglieri Gabriella Tripolil (PD) e Andrea Quattrini (M5S).


di Micol Sara Misiti
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2014 alle 15:28 sul giornale del 20 ottobre 2014 - 3176 letture

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