Gli operai dei cantieri sfilano in corteo contro il 'Jobs act' e lanciano la sfida al premier Renzi

Renzi 'pinocchio' ad Ancona, gli operai della Fincantieri ed Isa sfilano contro il jobs act e precariato 2' di lettura Ancona 21/10/2014 - Gli operai dei cantieri navali sfilano in corteo contro il Jobs act e a favore di tutte le "Marte d'Italia" lanciando la sfida al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ritratto in uno striscione come Pinocchio. Significativo anche l'incontro con gli studenti della Politecnica, "futuri precari".

Circa 300 gli operai di Fincantieri ed Isa che si appellano affettuosamente "gli zii di Marta", la precaria d'Italia, hanno scioperato lunedì ad Ancona. Le quattro ore di sciopero erano state annunciate da alcuni giorni in previsione della grande manifestazione nazionale, quella contro il jobs act ed il precariato, del 25 ottobre.

Particolarmente significativo l'incontro dei metalmeccanici con alcuni studenti della Politecnica nel cortile della Facoltà di Economia a dimostrare, a loro avviso, che Renzi si sbaglia, riferendosi a Marta l'avvocatessa 28enne incinta precaria d'Italia (partita iva senza possibilità di maternità ndr), che ha lanciato lo sciopero sociale e digitale, a cui ha risposto in un video, che "per colpa di chi rappresenta le nostre istanze (il sindacato ndr) le viene negato il futuro". La loro lotta in difesa del lavoro e dei diritti, inoltre, sarebbe comune.

"Rivendichiamo - si legge in uno stralcio della lettera inviata a Renzi dagli operai anconetani - per noi e per tutta la società, anche per tutte quelle ragazze di nome Marta, a cui stai cercando di far credere che i loro disagi ed i loro drammi son colpa nostra e non di tutti quei Governi che si sono susseguiti, che hanno varato decreti e leggi in questi anni, che hanno cambiato la Costituzione, che non hanno rispettato neanche la volontà del Popolo espressa tramite Referendum e di cui tu oggi - riferendosi a Marta - sei solo l’ultima espressione".

"Dove eravamo? - si legge ancora nella nota - eravamo a cercar di spiegare e far capire ai governanti di turno che cos’è la dignità delle persone che lavorano, esattamente dove siamo e dove saremo". E' così che il corteo della Fiom sfila in protesta ed invita lo stesso premier ad Ancona per partecipare ad una assemblea dei lavoratori al cantiere. Ed ora chissà se il presidente del Consiglio raccoglierà questa sfida.

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