Tombolini (60100): "Dopo i Dehors è l’ora del Salesi. Quando il presappochismo regna sovrano"

Stefano Tombolini 4' di lettura Ancona 01/12/2014 - Le Amministrazioni si governano con atti formali e non con le chiacchiere da bar e gli unici atti ufficiali sul Salesi sono la Delibera della Giunta Municipale n.382 del 17 Luglio scorso “approvazione protocollo d’intesa tra Regione e Comune sull’ospedale Salesi” e la nota della Regione del 23 Luglio sottoscritta dagli assessori Regionali Marcolini e Mezzolani cui è allegato il cronoprogramma e la relazione del DG Galassi.

Il protocollo d’intesa chiarisce quali siano i tre punti chiave: realizzazione di una nuova sede autonoma; impegno della Regione a cofinanziare la costruzione e andare a bando entro il 2015; trasferimento transitorio fino al termine dei lavori presso l’Ospedale Regionale di Torrette. Nel protocollo è scritto a chiare lettere che è stata condivisa la necessità di una soluzione transitoria fino al termine dei lavori della nuova sede, che mantenga livelli qualitativi e garantisca la piena tutela della salute dei bambini, considerato che le attuali condizioni non sono più adeguate e sostenibili. In quest’ottica l’ipotesi di trasferimento al VI piano dell’Ospedale Regionale di Torrette è stata intesa come soluzione compatibile con il percorso delineato e le finalità stabilite.

A dare sostanza agli impegni assunti il 23 Luglio (con due giorni di ritardo su quanto previsto nel protocollo) è arrivato in Comune il primo degli adempimenti in capo alla Regione e cioè la relazione sottoscritta dal DG contenente : a) costi totali Impiantistica per il trasferimento provvisorio del Salesi al 6° Piano di Torrette b) costi totali opere edili per gli interventi previsti e in particolare per il Pronto soccorso; c) costi totali del Trasloco degli arredi e delle attrezzature e sulla necessità di acquisto di nuove attrezzature ed arredi; per quanto riguarda la quantificazione dei costi per gli apprestamenti il DG ha indicato nella sua relazione specificatamente tutti i reparti da delocalizzare e non solo alcuni come dice oggi il nostro Sindaco (scritto a chiare lettere nella relazione del 27 Luglio):

malattie infettive 316.406 oncoematologia 401.466 procreazione assistita 215.156 blocco operatorio 184.218 terapia intensiva neonatale 603.281 blocco travaglio e sala parto 530.156 radiologia e neuroradiologia 140.525 rianimazione 1.153.125 Pronto soccorso 703.125 TOTALE 4.247.550

Le risorse, viene declarato nella relazione, sono già disponibili! E’ chiaro dal 23 Luglio quali fossero gli intendimenti della Regione e solo oggi l’Amministrazione Comunale si accorge di non essere d’accordo praticamente su nulla. I costi sono approssimativi, i reparti da delocalizzare dovrebbero essere solo alcuni e mille altri però…! Tutto legittimo, ma non dopo 4 mesi , momento in cui il Comune sembra aver letto la relazione, mentre la Regione da parte sua si rende conto di non aver parlato del progetto né con Primari né con i sindacati. Tra l’altro confusione doppia per il “Nuovo Salesi”: Cifre ballerine, progetti che oggi ci sono e domani cambiano e se non fosse stato per noi che abbiamo presentato un’interrogazione sul rispetto delle tempistiche del cronoprogramma lo scorso Consiglio Comunale, oggi probabilmente il silenzio avrebbe regnato sovrano.

L’area di intervento intanto, quello cioè su cui realizzare il nuovo ospedale, che doveva essere l’attuale area dove oggi insiste “Anatomia Patologica” è interessata al momento dal trasferimento della Direzione dell’Azienda Ospedali Riuniti, per la quale è stata recentemente adattata, e dunque appare molto improbabile che potrà essere destinata all’originaria previsione. Chiediamo che si faccia un po’ di pausa e ciascuno, Comune e Regione, raccolga le idee, verifichi internamente le ipotesi, condivida i risultati e arrivi al Tavolo con ipotesi di sviluppo percorribili e realistiche, nell’interesse di una struttura ospedaliera che ha una valenza ultra Regionale quale è l’ospedale Pediatrico del Salesi. Basta propaganda e scaricabarili!

Per concludere una proposta la vogliamo avanzare anche noi: perché non pensare il Salesi trasferito nell’edificio Ex Assam (Ente Sviluppo Marche di proprietà della Regione) in Via Alpi, che renderebbe possibile il riuso di un contenitore dismesso, con razionalizzazione della spesa relativa alla realizzazione del nuovo edificio e soluzione del problema della sua localizzazione, in un contesto prossimo a Torrette e dall’elevato livello della qualità del contesto ambientale.


da Stefano Tombolini
    Lista civica “Sessantacento Ancona”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2014 alle 01:37 sul giornale del 01 dicembre 2014 - 1227 letture

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