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comunicato stampa

“Luoghi e modi di nascere”, un'iniziativa del Forum delle Donne

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“Luoghi e modi di nascere” è il nome dell'iniziativa organizzata dal Forum delle Donne insieme al Comune di Ancona -Servizio Pari Opportunità in programma mercoledì 17 dicembre al Teatro Sperimentale, a partire dalle ore 16,30 all’interno di un progetto più ampio sulla nascita.

Il programma -aperto alla cittadinanza- prevede alle 16,30 la messa in scena dello spettacolo “Nati in casa”, monologo teatrale con Giuliana Musso che racconta la storia della nascita, dalla levatrice di un tempo alla nascita in ospedale.

A seguire ci sarà una tavola rotonda a cui parteciperanno tre importanti relatrici: Anita Regàlia, Ginecologa e Formatrice nei percorsi nascita, Università degli Studi di Milano-Bicoccca; Lucrezia d’Antuono, Ostetrica Città della Salute e delle Scienze di Torino; Giovanna Bestetti, psicopedagogista e formatrice, docente nei corsi di laurea in ostetricia dell’Università degli Studi di Milano e di Milano-Bicocca.

Saranno anche presenti dei rappresentanti dell’ASUR Area vasta 2 e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria degli Ospedali Riuniti di Ancona. Coordina l'assessore ai Servizi sociali, Igiene e Sanità e Pari Opportunità del Comune, Emma Capogrossi.

L'INGRESSO E' LIBERO

Lo spettacolo. Nati in casa Con Giuliana Musso Di Giuliana Musso e Massimo Somaglino Regia di Massimo Somaglino Musiche di Glauco Venier Luci e suono Claudio Parrino Distribuzione e organizzazione Miriam Paschini Produzione La Corte Ospitale.

Si nasceva in casa, una volta. Nei paesi c'era una donna che faceva partorire le donne. La "comare", la chiamavano, era la levatrice, l'ostetrica insomma. "Nati in casa" racconta la storia di una donna che fu levatrice in un paese di provincia di un nord-est italiano ancora rurale. Storia tutta al femminile, storia di una dedizione costante e quasi sommessa che dura una vita e che non si risolve mai in un unico eroico gesto ma che rivoluziona il mondo dal di dentro, piano piano. Le vicende descritte in Nati in casa non si trovano nei libri di storia ma nel ricordo delle persone: memorie di fatti eccezionali solo per chi li vive. Sono state raccolte attraverso tante interviste e poi ridisegnate tracciando linee semplici tra un aneddoto e l'altro. Come quando di notte suonava il campanello ed era sempre una corsa, a piedi, col calesse, in bicicletta e perfino a dorso d'asino e accompagnata da almeno due persone perché anche la levatrice era una donna e di notte da sola con un uomo "foresto" non si poteva andare; o quando in un giorno solo ebbe da assistere ben cinque diverse donne partorienti e nacquero cinque bambini sani in un sol giorno; quando in quella casa fece nascere il decimo bambino, un maschio dopo nove femmine; e quando una giovane donna incinta che si voleva buttare nel fiume uscì dalla sua casa e non ci si buttò; quando erano così poveri che...



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2014 alle 16:44 sul giornale del 16 dicembre 2014 - 1299 letture