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comunicato stampa

La V commissione incontra l'Avis, Busilacchi: 'Le Marche sono un'eccellenza dal punto di vista della raccolta sangue'

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Gianluca Busilacchi

Le Marche sono tra le prime regioni in Italia per il rapporto tra numero di donatori di sangue e abitanti e dal punto di vista del fabbisogno ha raggiunto l’autosufficienza di emazie. Sono alcuni dei dati presentati dai rappresentanti dell’associazione volontari italiani sangue, ricevuti questa mattina dalla V Commissione salute.

L’Avis marchigiana conta 55289 soci, è presente in 137 comuni e raccoglie oltre centomila donazioni, tra sangue intero e plasmaferesi. La delegazione, composta dal presidente Massimo Lauri, dal direttore sanitario Enrico Morico e da alcuni rappresentanti regionali, ha descritto al Presidente Gianluca Busilacchi e ai commissari i livelli di eccellenza raggiunti dalla rete di donazioni, tanto da garantire l'autosufficienza di sangue e diventare "un modello studiato dalle altre regioni". Sono stati anche descritti alcuni segnali preoccupanti che potrebbero mettere a rischio il mantenimento degli ottimi risultati raggiunti. In primo luogo la carenza di personale nei centri trasfusionali che “provoca continui e improvvisi rinvii di sedute di donazione, molto spesso da tempo già programmate”.

All'audizione è intervenuto anche il Direttore del Dipartimento regionale interaziendale di medicina trasfusionale Mario Piani che ha sottolineato i vantaggi legati alla realizzazione di uno stabilimento regionale per la validazione e la lavorazione del sangue. "Grazie a questo incontro - ha dichiarato il Presidente Busilacchi - abbiamo rilevato che rimaniano un'eccellenza dal punto di vista del sistema di raccolta del sangue e che la spending review e i tagli alle regioni e alla sanità possono rappresentare un rischio per il mantenimento di questi elevati livelli qualitativi. A fronte di queste considerazioni rispondiamo con l'istituzione di un tavolo tecnico-politico che controllerà la rete di raccolta e tutto il sistema trasfusionale per metterli al riparo da ogni rischio". Tra gli intervenuti anche il consigliere regionale Angelo Sciapichetti (Pd), primo firmatario di una mozione bipartisan depositata lo scorso 16 dicembre, che accoglie le istanze dell’Avis.

La seconda parte della seduta è stata dedicata all’esame delle osservazioni alla proposta di legge “Disposizioni in materia di prevenzione, diagnosi precoce e cura del diabete mellito”. La proposta - primo firmatario il Presidente Busilacchi, poi sottoscritta da tutti i commissari – è stata depositata lo scorso 5 novembre ed è il risultato di un lavoro condiviso con la Federazione regionale per la tutela dei diritti dei diabetici (unione di 12 organizzazioni) e il Comitato regionale per la diabetologia. In Italia i malati di diabete sono circa 4milioni, nella nostra regione sono 115 mila, pari al 5% della popolazione residente (fonte Istat 2013) e il trend è in crescita, a causa soprattutto dell’aumento del benessere e dei modificati stili di vita.

Ai lavori hanno partecipato il Presidente del comitato regionale per la diabetologia Giacomo Vespasiani, il direttore del Centro di riferimento regionale per la diabetologia pediatrica “Ospedali riuniti” Valentino Cherubini, il direttore del Centro antidiabetico INRCA Massimo Boemi, il direttore del Centro regionale di riferimento del piede diabetico Fabio Romagnoli e il Presidente e il Vicepresidente dell’ATDM (Associazioni di tutela dei diritti dei diabetici marchigiani) Augusto Benini e Maria Rosa Zampa. Le associazioni chiedono l'istituzione di un Dipartimento diabetologico regionale e strutturale che possa svolgere un ruolo di coordinamento e di definizione di standard omogenei per i 15 centri di diabetologia presenti nel territorio. Inoltre viene sostenuta la necessità di autonomia gestionale dei centri di cura, evitando l'inserimento in altri Dipartimenti, come quelli di Medicina generale. Alla seduta hanno partecipato il Direttore generale dell’Asur Gianni Genga e alcuni dirigenti del Servizio salute.



Gianluca Busilacchi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2015 alle 17:10 sul giornale del 16 gennaio 2015 - 2244 letture