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Danni da Cingiali: Cardogna (Verdi) "Nuovo regolamento, fallimento della gestione faunistica!"

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Vivere Ambiente, cinghiali
Ancora una modifica sulla caccia e ancora un peggioramento, sembra che su iniziativa dell'assessore Giorgi e degli Ambiti Territoriali di caccia nel nuovo regolamento sia stata introdotta una franchigia per cui se viene distrutto meno del 30% del raccolto non è previsto alcun indennizzo per l'agricoltore.

“Quando le regole vengono suggerite dalla lobby dei cacciatori le cose non possono funzionare e la proliferazione incontrollata dei cinghiali, che si riproducono sui terreni e a spese degli agricoltori, ne è la prova”. E' il presidente dei Verdi Adriano Cardogna che interviene a fianco degli agricoltori. “E' evidente il fallimento della gestione faunistico-venatoria nelle Marche che da un lato ha portato alla scomparsa delle specie rare, dall'altro alla diffusione incontrollata dei cinghiali alla quale si assiste impotenti, con danni all'agricoltura e alla circolazione stradale che hanno raggiunto dimensioni inaccettabili".

“I Verdi hanno presentato una proposta di legge” - sottolinea Cardogna - “che tra le altre cose prevedeva la possibilità per gli agricoltori di intervenire direttamente sui loro terreni in caso di danni da cinghiali, ma giace in Commissione. Questa possibilità avrebbe sottratto ai cacciatori l'esclusiva sulla gestione di questa specie assegnando un ruolo attivo agli agricoltori.”

“Un'ennesima prova di ottusità di certa politica” - conclude Cardogna - “che preferisce assecondare i cacciatori a scapito dei diritti degli agricoltori e della collettività, togliendo soldi a chi lavora e produce e assegnando risorse rilevanti a strutture come gli Ambiti territoriali di caccia che, per sopperire alla carenza di selvaggina, le sprecano acquistando fauna dall'estero o da allevamenti fuori regione.”



Vivere Ambiente, cinghiali

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2015 alle 18:03 sul giornale del 07 marzo 2015 - 1158 letture