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Ancona città vecchia e delle vedove, sono ben 7mila

3' di lettura Ancona 18/03/2015 - Sono più di 7 mila le vedove che vivono in città ormai composta sempre più da una popolazione anziana. Questi alcuni dati che arrivano dall'Ufficio Anagrafe del Comune. Longevità, matrimoni, famiglie. Ecco alcune cifre.

Ad Ancona sempre più vecchi e quest’anno 132 ultracentenari spegneranno le candeline in città; le donne sono in maggioranza rispetto agli uomini, oltre ad essere più longeve e a sopravvivere al proprio compagno. Più di 7 mila, infatti, le vedove che vivono in città.

Agli anconetani inoltre piace sposarsi in chiesa e c’è pure chi a vent’anni ha già messo su casa, anche se sono più celibi rispetto a quelli sposati. In tutto sono 101.535 gli anconetani dei quali 12.703 stranieri. Questa il quadro sociale al primo gennaio 2015 emerso dall’Ufficio Anagrafe e Stato Civile del Comune di Ancona. Una città quella di Ancona che sta cambiano ed i dati statistici ne sono una prova.

Diminuiscono, seppur di poco, ed invecchiano gli anconetani. Al 31 dicembre 2014 erano 101.535, mentre alla stessa data nel 2004 erano 101.797. Sempre più numerose nel 2014, inoltre, le donne rispetto agli uomini, ben 48.265 contro 53.270. E poi ad Ancona sono sempre più anziani: lo dice anche l’indice di vecchiaia che se su base nazionale si attesta a 150 ad Ancona è pari a 195 ovvero: ogni 100 giovani da 0 a 14 anni, ci sono 195 persone sopra i 65 anni, con un rapporto di 1 ragazzo ogni 2 anziani. Gli ultracentenari al 1 gennaio di quest'anno erano 132, dei quali sei sopra i 105 anni e sono ben 44 quelli che nel 2015 raggiungeranno o hanno già raggiunto la soglia dei cento anni. Alla fine del 2013 gli ultracentenari erano in totale 230.

Sebbene le famiglie diminuiscano, i matrimoni sono di più. Le famiglie doriche, infatti, passano da 46.725 nel 2014 alle 46.311 nel 2013. Le più numerose sono quelle composte da un genitore single (18.035), mentre quelle formate da una mamma ed un papà sono 12.595. Né mancano le famiglie numerose: 1.356 famiglie hanno cinque componenti e 121 ne hanno da 7 fino a più di 10. Dall'altra parte un segnale positivo, anche se timido, lo da il matrimonio. Aumentano i matrimoni da 241 a 254, dove gli anconetani confermano la predilezione per la tradizionale cerimonia, quella religiosa, 140 contro le 114 civili. Nonostante ciò il numero di single rimane una fetta sostanziosa: oltre 42mila. Più uomini che donne: sono 22.220 i celibi, mentre le nubili sono 20.396. Mantengono il primato della longevità rispetto al coniuge le anconetane: nel dicembre 2014 l'anagrafe registra 7.285 vedove contro 1.294 vedovi. E se l'anconetano più longevo che ancora vive felicemente in coppia ha 102 anni, il più giovane coniugato ha soli 21 anni. Ancora poche, solo 9, invece le coppie iscritte nel registro delle unioni di fatto.

In calo però la natalità, ad Ancona nascono pochi bimbi. Diminuiscono in maniera consistente e continuativa i nati, nel 2014 sono stati 715, 559 italiani e 156 stranieri, contro i 747 dell’anno precedente. Rimane negativo il saldo tra morti e nati che conferma il progressivo invecchiamento della popolazione, come in quasi tutte le città italiane. Cresce invece la popolazione straniera. Sono residenti in città 12.703 stranieri, tra questi 2.654 sono minori. Gli stranieri nati in Italia e residenti ad Ancona, invece, sono 1.811. A fare da padrona la comunità rumena che conta 2.232 unità seguita da quella albanese e del Bangladesh (1.655 e 1.390 unità). Su 15.738 minori residenti, quelli stranieri rappresentano poco più del 20 per cento degli italiani.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2015 alle 17:01 sul giornale del 19 marzo 2015 - 1949 letture

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